Correggio, crack En.Cor: spunta il nome di Gibertini

La procura ha aperto un fascicolo, senza indagati per ora, per infedeltà patrimoniale. Nel mirino degli inquirenti le iniziative in Senegal e in Romania dell'azienda

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CORREGGIO (Reggio Emilia) – Nella vicenda del crack di En.Cor, che sta mettendo in gravi difficoltà la giunta di Correggio ora costretta a rifare il bilancio come richiesto dalla Corte dei Conti regionali, spunta il nome di Marco Gibertini, il noto giornalista imputato nel processo Aemilia e condannato a nove anni e 4 mesi in primo grado. La notizia viene riportata dalla Gazzetta di Reggio

Sulla vicenda indaga la Finanza con un’inchiesta coordinata dal procuratore capo Giorgio Grandinetti e dal pm Valentina Salvi. Al momento non vi sarebbero persone iscritte al registro degli indagati, ma il fascicolo prevede un’ipotesi di reato: infedeltà patrimoniale.

Gibertini avrebbe portato avanti un’intermediazione con una banca per ottenere una fidejussione milionaria a favore di una società che ha gravitato nell’orbita di En.cor. La procura ha poi acceso un faro sulle iniziative in Senegal e in Romania dell’azienda per capire se quei trasferimenti di capitali all’estero nascondano qualcosa.

En.cor aveva cercato, per produrre energia, di realizzare una filiera integrata dell’approvvigionamento dell’olio attraverso la realizzazione di piantagioni di ricino e jatrofa in Senegal. In attesa di navi che non arriveranno mai, si stipulano contratti d’importazione di olio vegetale dalla Romania: Encor nel 2011 aveva stipulato un contratto per l’approvvigionamento d’olio a un prezzo prestabilito con una società di trading.

Gli acconti pagati per siglare questi “affari” vengono perduti senza alcuna contropartita. La procura ora vuole capire meglio cosa sia accaduto in quegli anni e ricostruire tutti i passaggi.

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