Coopbox verso il rilancio, i lavoratori accettano di tagliarsi lo stipendio

L’accordo presentato nella sede della Provincia. Il presidente Ferretti: "Un primo, fondamentale passo per garantire la continuità e il rilancio dell’azienda". La ad di Cccp Versace: "Nella più complessa operazione di salvataggio del Ccpl questo accordo rappresenta un significativo passo in avanti”

REGGIO EMILIA – Finalmente un raggio di sole in una stagione economica tormentata anche nella nostra provincia. Arriva dalla Coopbox, storica cooperativa di packaging del Gruppo Ccpl, che questa mattina in Provincia ha presentato l’accordo integrativo aziendale – approvato a scrutinio segreto dal 90% dei 250 lavoratori, 200 dei quali divisi tra le sedi di Reggio e soprattutto Bibbiano – che risulta fondamentale non solo per salvaguardare l’occupazione, ma soprattutto per sostenere l’attuazione degli accordi assunti con gli istituti finanziari, indispensabili per garantire la continuità aziendale ed il rilancio dell’azienda.

Lo sconto di salario è dunque stato concesso. Lo ha decretato una consultazione, a scrutinio segreto, tra i 180 lavoratori reggiani della cooperativa, quasi tutti impiegati nello stabilimento di Bibbiano. Il 90 per cento ha acconsentino nel tagliarsi il reddito di circa una mensilità. Il sacrificio durerà fino a febbraio 2017. Per quella data la Coopbox si è impegnata a ripristinare il precedente contratto aziendale.

Proprio la Provincia, insieme al Comune di Bibbiano, ha svolto un ruolo importante in questa delicata e lunga trattativa, conclusasi con l’approvazione del nuovo integrativo che ridefinisce temporaneamente la componente fissa del premio produzione, introduce un elemento variabile di premio legato al raggiungimento degli obiettivi economici presenti nel piano industriale e conferma in pratica tutta la contrattazione integrativa presente nella realtà Coopbox.

“Dopo aver purtroppo più volte assistito a trattative conclusesi negativamente e con pesanti ripercussioni su tante famiglie, una volta tanto aver raggiunto un esito positivo assume un valore che va oltre Bibbiano, ma coinvolge tutta la nostra provincia dando fiducia e speranza in una stagione che è ancora densa di difficoltà”, ha detto il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, sottolineando anche positivamente il fatto che “le istituzioni continuino a fare la propria parte, ovviamente nel rispetto dei ruoli, perché il tema del lavoro è fondamentale per fare comunità”.

“Soddisfazione e gratitudine per tutti coloro – azienda, sindacati e in particolare lavoratori –  che con fatica hanno affrontato questo percorso non semplice, manifestando nei momenti delicati grande senso di responsabilità” sono stati espressi dal sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, per il quale questo “primo risultato è fondamentale per il rilancio di una cooperativa storica che, nei prossimi mesi, dovrà passare dal piano industriale, al quale si dovrà lavorare da domani con la stessa determinazione per consolidare la presenza di Coopbox sul mercato”.

Soddisfatta anche l’azienda, presente con il presidente Moris Ferretti, l’amministratore delegato Emilio De Pascale e il responsabile del personale Mauro Zanichelli. “Siamo molto contenti come azienda, ma anche come cittadini, nel vedere che le istituzioni ci sono e aiutano le imprese e i sindacati a raggiungere accordi importanti come questi”, ha detto il presidente Moris Ferretti, definendo inoltre “l’accordo raggiunto  dopo più di due anni , grazie anche a maestranze particolarmente responsabili, un primo, fondamentale passo per garantire  la continuità e il rilancio dell’azienda”.

Di “accordo essenziale per poter ottenere una intesa con le banche che finalmente ci permetta di dare vita ad azioni di sviluppo che mancano da troppo tempo”, ha parlato anche l’amministratore delegato Emilio De Pascale per il quale “dopo anni difficili di pesanti tagli, poter riparlare di sviluppo, investimenti e crescita è come rivedere un raggio di sole dopo un lungo temporale”.

Il ringraziamento a Provincia e Comune  è stato quindi espresso dai rappresentanti di sindacati e lavoratori Pino Oliverio, Vittorio Venezia, Sergio Luzi, Stefano Iotti e Gianni Del Rio della Filctem-Cgil dai quali è giunto anche un “invito alla direzione aziendale a ritrovare sensibilità nell’ascolto delle esigenze dei lavoratori, ai quali dopo questo scontro, che è stato anche aspro come in occasione della censurabile disdetta unilaterale della contrattazione aziendale, non si potranno chiedere ulteriori sacrifici”. “Ora serve un piano industriale serio e impegnativo – hanno aggiunto – La competitività non passa attraverso la riduzione dei diritti e delle tutele”.

Anche Ivano Montanari della Rsu ha sottolineato “la fiducia data dai lavoratori, con grande senso di responsabilità, alla direzione aziendale, dalla quale ora ci aspettiamo  non solo una riduzione del costo del lavoro, ma anche una migliore organizzazione ed investimenti tecnologici per salvaguardare un patrimonio storico rappresentato da una cooperativa importante, ma anche da 200 famiglie”.

Alberto Araldi di Legacoop, che ha accompagnato l’azienda, ha quindi evidenziato come “anche  nei momenti di maggiore tensione, non sia mai mancata da parte di tutti la volontà di guardare avanti, e come la sigla di questo accordo, che consente di sbloccare risorse fondamentali per rilanciare l’azienda, sia stata facilitata enormemente dalla presenza delle istituzioni”.

Soddisfazione è stata infine espressa dall’amministratore delegato del Ccpl, Pasquale  Versace, per il quale “anche nella più complessa operazione di salvataggio del Ccpl questo accordo rappresenta un significativo passo in avanti”.