Compensi manager Iren, Fantuzzi: “Mammi smemorato”

L'esponente dei Piccoli azionisti: "Il sindaco di Scandiano si scaglia contro i maxi stipendi, ma poi ha votato a favore"

REGGIO EMILIA – Il sindaco di Scandiano Alessio Mammi, prossimo coordinatore del nuovo patto emiliano di Iren, si è dichiarato nettamente contrario agli aumenti del monte compensi dell’ad Massimiliano Bianco e di altri manager del gruppo, che potrebbero ricevere complessivamente 1,6 milioni nel quadriennio 2015-2018.Scrive Fantuzzi, del gruppo provinciale piccoli azionisti di Iren: “Per quale motivo egli allora, a ogni assemblea dei soci di Iren, a partire da quella ormai tristemente nota del 18 giugno 2014, non si è mai opposto alla proposta presentata dal Comitato remunerazioni? E cosa pensano di tutto questo gli altri sindaci soci, a partire da quello del Comune capoluogo e futuro coordinatore del maxi patto?”.

Continua Fantuzzi: “Anche nell’ultima assemblea i Piccoli azionisti, che mi onoro di rappresentare, hanno sollevato le questioni legate agli emolumenti degli amministratori di Iren, ma al momento del voto sono sempre gli unici a dare un segnale chiaro a chi rappresenta il gruppo con sempre maggiore arroganza. Il sindaco Mammi, come diversi suoi colleghi, è dunque un pò smemorato. Invece di fare propaganda sostenendo di non essere “assolutamente d’accordo con meccanismi che nel medio periodo possono portare a un superamento di questo tetto” e di volerlo affermare nelle sede istituzionali, il sindaco smemorato voti in coerenza con le sue convinzioni”.

Conclude Fantuzzi: “Mammi presti poi maggiore attenzione a quanto ha affermato: l’indebitamento complessivo è riesploso con le recenti acquisizioni, e la posizione finanziaria netta corretta, pur lasciando fuori dal perimetro del gruppo la preoccupante situazione del credito incagliato verso Olt, è comunque superiore a 2,7 miliardi, cioè l’intero fatturato del gruppo”.