Casalgrande, ritorna la truffa dello specchietto

Questa volta la vittima è stata un 60enne reggiano che ieri mattina era in un parcheggio di un supermercato a Casalgrande e, mentre faceva manovra, ha sentito un colpo

CASALGRANDE (Reggio Emilia) – La truffa dello specchietto colpisce ancora. Questa volta la vittima è stata un 60enne reggiano che ieri mattina era in un parcheggio di un supermercato a Casalgrande e, mentre faceva manovra, ha sentito un colpo. Subito dopo sono arrivati un uomo e una donna che lo invitavano a fermarsi sostenendo che erano stati tamponati da lui e chiedevano di essere indennizzati.

L’uomo, sospettando che i due stessero cercando di raggirarlo, ha chiamato i carabinieri. E’ bastato questo per fare sì che i due, balzati a bordo di una Fiat Punto, si dileguassero. I carabinieri, giunti sul posto, ora li stanno cercando.

I militari ne approfittano per dare alcuni consigli per non cadere nella truffa dello specchietto. Il trucco è sempre lo stesso: l’inganno solitamente viene architettato in una strada stretta o in un parcheggio. Un tizio, solitamente accompagnato da un compare, individua un’auto e appena la preda è passata a fianco della sua vettura o durante la manovra in un parcheggio, gli va dietro fino a fermarlo accusandolo di avergli rotto lo specchietto o ammaccato l’auto. A volte simulando l’urto con il lancio di un oggetto sulla fiancata dell’auto del malcapitato.

E’ importante chiedere subito la compilazione del Cid, constatazione amichevole dell’incidente stradale. A questo punto, con la scusa che va di fretta, il truffatore chiederà di pagargli il danno con i soldi.

In questo caso bisogna opporsi in modo deciso chiamando i carabinieri.