Autobus, da novembre nuove norme su timbratura biglietti

Il mancato rispetto dell'obbligo di validare l'abbonamento ed il biglietto ad ogni salita sull'autobus (anche se si è titolari di abbonamento o se si è già timbrato il biglietto), non sarà più sanzionato

REGGIO EMILIA – Dal novembre prossimo, il mancato rispetto dell’obbligo di validare l’abbonamento ed il biglietto ad ogni salita sull’autobus (anche se si è titolari di abbonamento o se si è già timbrato il biglietto), non sarà più sanzionato. Oggi, invece, quando l’utente cambia autobus, deve timbrare ancora e l’abbonamento va vidimato ogni volta. L’obbligo regionale ha sollevato numerosi malumori, in particolare nelle famiglie reggiane, i cui figli sono stati sanzionati perché impossibilitati a timbrare nell’ora di punta, a causa dell’affollamento degli autobus.

Andrea Costa e Mirko Tutino, rispettivamente presidente dell’Assemblea dei soci e Beni comuni dell’Agenzia per la Mobilità e assessore alla Mobilità, dicono: “La sanzione ha sollevato molti malumori e non è efficace. L’obbligo rimarrà e i controllori faranno una semplice attività di sensibilizzazione all’utente nel momento in cui troveranno un titolo già valido ma non obliterato con l’ultima salita. L’attività di controllo potrà essere quindi rafforzata verso chi non ha un titolo di viaggio”.

Secondo Costa e Tutino, infatti, “dopo un anno di esperienza, è emerso che sanzionare chi ha un titolo di viaggio valido non ha alcun effetto deterrente verso i viaggiatori abusivi, sottrae energie a un’attività di controllo mirata verso chi davvero non paga il proprio titolo di viaggio ed ha costi di controllo e riscossione tali da non comportare benefici economici significativi al gestore del servizio”.

Scrivono i due amministratori: “Va ricordato, infatti, che la sanzione prevista è di 6 euro, mentre il tempo dedicato al controllo e alla gestione dei verbali è identico a quello necessario per le sanzioni più rilevanti. La Regione aveva introdotto l’obbligo con l’obiettivo – come avviene in molti Paesi europei – di avere un passaggio di controllo ad ogni salita e di verificare i flussi di traffico dei viaggiatori. Dopo un anno di esperienza tuttavia risulta difficile vedere i benefici”.

E concludono: “Sulla base di queste considerazioni abbiamo quindi individuato una formula che ci consentirà di non far venir meno l’obbligo di timbratura ad ogni salita voluto dalla Regione (che sarà mantenuto), ma senza prevedere sanzioni. L’obbligo rimarrà ed i controllori faranno una semplice attività di sensibilizzazione all’utente nel momento in cui troveranno un titolo valido non obliterato con l’ultima salita. L’attività di controllo sarà quindi rafforzata verso chi non ha un titolo di viaggio. Organizzeremo una riunione dei soci dell’Agenzia per la Mobilità (i sindaci reggiani) alla luce dei problemi registrati in questi mesi da migliaia di utenti, con l’obiettivo di deliberare entro fine ottobre un indirizzo – da dare all’amministratore dell’Agenzia ed a Seta – che elimini definitivamente l’obbligo di timbratura ad ogni salita entro la fine di ottobre”.