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Terremoto, Errani commissario fra le polemiche del centrodestra

Pd, mondo cooperativo e sindacato plaudono, ma l'opposizione insorge. Lui promette: "Non sarò una figura calata dall'alto"

REGGIO EMILIA – Ufficializzata la nomina, dall’Emilia-Romagna arriva l’augurio di buon lavoro all’ex governatore Vasco Errani, che si occupera’ della ricostruzione post-sisma in centro Italia. “Vasco Errani e’ la scelta migliore possibile per esperienza, competenza e sensibilita’”, assicura il suo successore alla guida della Regione, Stefano Bonaccini, che oggi era a Roma per la seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni sul terremoto, alla presenza dello stesso Errani.

“Qui da noi ha fatto tanto e bene nella gestione del post sisma del 2012 – assicura il segretario regionale Pd, Paolo Calvano – puntando soprattutto sulla coesione e collaborazione tra cittadini, amministratori e istituzioni. Sono sicuro che sapra’ essere all’altezza anche questa volta”. Un in bocca al lupo a Errani arriva anche dal deputato dem Andrea De Maria, che giudica la sua nomina una “scelta forte, autorevole, di altissimo profilo. Quello di cui c’era bisogno. Fara’ un ottimo lavoro”.

Un plauso arriva anche dai parlamentari Pd di Parma Patrizia Maestri, Giuseppe Romanini e Giorgio Pagliari, che definiscono Errani “un uomo di esperienza, con grandi capacita’ e in grado di affrontare una situazione complessa come quella della ricostruzione” dopo il terremoto. In Emilia, sostengono, “e’ stato capace di gestire con intelligenza una situazione complessa e in quattro anni molti dei problemi sono stati quasi del tutto risolti”.

Soddisfatta per la nomina di Errani anche la Cgil Emilia-Romagna. “Riconosciamo a Errani la grande capacita’ di aver realizzato, insieme alle istituzioni locali, alle parti sociali, al mondo dell”associazionismo e del volontariato un ”modello” di governo e gestione emiliano-romagnolo senza precedenti – afferma il segretario Vincenzo Colla – che e’ stato un esempio in Italia, dopo il sisma che colpi’ la nostra regione nel maggio 2012, combattendo l’illegalita’ e facendola emergere poi nel processo Aemilia”.

Il plauso di Legacoop
Legacoop Emilia-Romagna plaude al nuovo incarico di Errani. “Ottima scelta per una sfida molto impegnativa – twitta il presidente Giovanni Monti – tenacia, onesta”, competenza. Auguri”.

Errani: “Non sarò un commissario calato dall’alto”
“Molti di voi mi conoscono, certo non si immaginano che io adesso dica cosa si fara’. La prima cosa per me e’ andare nel cratere, vedere e capire. Non saro’ un commissario calato dall’alto. Per me la cosa fondamentale e’ il territorio, i sindaci, il sistema istituzionale, le regioni, il governo, lo Stato”. Esordisce cosi’ a Palazzo Chigi, Vasco Errani, come commissario per la ricostruzione post terremoto.

E aggiunge: “Il primo atto che faro’ dopo essermi reso conto della situazione sara’ costituire un luogo istituzionale nel quale assumere iniziative e orientamenti per la ricostruzione. Il primo impegno e’ trasparenza, regole, controlli, costruendo un sistema chiaro leggibile e meno burocratico possibile. Voglio dire una cosa con il cuore: non avrei mai accettato un incarico, e credo di averlo dimostrato sul campo in questi mesi, in chiave di dialettica di maggioranza e minoranza del Pd, non c’entra niente. Io ora non sono un uomo del Pd ma delle istituzioni, faccio solo questo. Credetemi, non lo avrei mai accettato”.

E ha concluso: “Io ho sempre detto che non posso avere la bacchetta magica, ne’ la’ ne’ tantomento qua, non prometto miracoli. Ho sempre detto che se ci sono delle infiltrazioni e’ bene che si denuncino. Mi va bene la polemica su di me e la dialettica politica, ne prendo atto e ci sto fuori. Lasciamo stare l’Emilia, si giudichi me e quel che faccio. Va bene prendersela con me, ma nel terremoto dell’Emilia i primi protagonisti sono i cittadini. E’ giusto avere rispetto per quello che hanno fatto. Non sono 10.000 le persone nei Map, credo siano 180 ancora i nuclei familiari e nel giro di qualche settimana si risolvera’ il problema”.

Maroni: “Errani farà bene, lo stimo”
E anche dall’opposizione arriva un complimento. “Errani? Lo conosco bene, lo stimo e penso fara’ bene. Vediamo quando sara’ nominato. Lo incontrero’ per discutere delle iniziative da prendere”. Cosi’ il presidente della regione Lombardia Roberto Maroni arrivando alla Conferenza delle Regioni per la riunione straordinaria post terremoto.

Brunetta: “Renzi ha fatto di testa sua con una nomina politica per risolvere i problemi interni al Pd”
“Dopo il sisma che ha colpito il centro Italia noi, come tutte le altre forze politiche, abbiamo dato la nostra disponibilita’ a collaborare con il governo. Solo che Renzi, come al solito, ha fatto di testa sua. Avevamo chiesto un atteggiamento ”no partisan”, invece la nomina di Errani e’ un primo atto ”di parte”. Una nomina politica, di partito, finalizzata a risolvere i problemi interni al Pd. Un Commissario per la ricostruzione del Partito democratico”. Cosi’ Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a Radio Cusano Campus. “Renzi si comporta sempre alla stessa maniera. Chiede, ma non e’ disposto ad ascoltare nessuno. La nomina di Errani e’ una nomina inaccettabile”, conclude Brunetta.

Gli fa eco il senatore Gasparri su Twitter: “Errani, un errore. Renzi lo ha nominato commissario per risolvere problemi di equilibri interni al Pd. È vergognoso”.

Bignami, capogruppo Fi in Emilia-Romagna: “Renzi ha nominato Errani per levarselo dai piedi”
Per Forza Italia da un lato c’è la convinzione ”politica” che “Renzi ha nominato Errani per levarselo dai piedi”. Dall’altro, la considerazione che il terremoto dell’Emilia-Romagna nel 2012 fu molto diverso dal sisma del 24 agosto scorso in centro Italia. Due territori molto diversi, con elementi differenti tra loro. Anche per questo, Vasco Errani potrebbe non essere l’uomo giusto per la ricostruzione a cavallo tra Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria. Ne e’ convinto Galeazzo Bignami, capogruppo Fi in Regione Emilia-Romagna, che in un lungo post sulla sua bacheca Facebook ragiona sulla nomina dell’ex governatore.

In Emilia-Romagna, concede Bignami, “Errani ha gestito in maniera ottima la fase acuta e sono certo che vi riuscira’ anche in centro Italia visto che la laboriosita”, l’operosita’ e la concretezza dei nostri connazionali in quelle aree non e” certo da meno” degli emiliani. Ma “sulla fase post-acuta mi auguro davvero che Errani con umilta’, modestia e capacita’ di ripensarsi non commetta i tanti errori commessi in Emilia- avverte l’azzurro e che ancor oggi, a riflettori e telecamere spente, costringono migliaia e migliaia di emiliani a sacrifici importanti”. Il capogruppo Fi e” scettico prima di tutto perche’ Errani non ha “la conoscenza del territorio” di cui si deve occupare. Anche per questo, sottolinea Bignami, “calando dall’alto un commissario del tutto estraneo, che non conosce e non appartiene a quel territorio, inevitabilmente si rischia di privare i tanti amministratori locali, che sono poi quelli che ci mettono la faccia, di strumenti operativi concreti che nascono dalla fiducia che i cittadini hanno conferito democraticamente in loro”. In poche parole, “Errani non avra’ legittimazione democratica – avverte il capogruppo Fi – e non mi pare poco”.

La Lega Nord: “Nomina assolutamente sbagliata”
Anche la Lega nord spara a zero sulla nomina di Vasco Errani a commissario per la ricostruzione in centro Italia. “E’ assolutamente sbagliata – attacca in una nota Fabio Rainieri, vicepresidente dell’Assemblea legislativa – prima di tutto perche’ i risultati in Emilia non sono cosi’ brillanti come qualcuno ci vuole fare credere”. Rainieri ricorda in particolare la vicenda del “cemento depotenziato usato per la scuola di Finale Emilia, gia’ inaugurata ma immediatamente da ricostruire”.

Inoltre, sostiene il leghista, Errani “e’ un uomo di parte, espressione di un sistema politico ed economico che non puo’ garantire imparzialita’ e trasparenza. Non vorremmo che questa scelta sia soprattutto interessata a risolvere problemi interni al Pd”. Dello stesso avviso e’ il capogruppo del Carroccio in Regione, Alan Fabbri, che ammonisce il premier Matteo Renzi a non usare “il sisma del centro Italia per equilibri politici interni al Pd o per secondi fini referendari”. E attacca: “Oggi Renzi sbandiera il modello Emilia dopo essersi totalmente dimenticato dei terremotati emiliani, da anni rimasti esclusi dalle attenzioni di Governi e media”.