Stipendi in ritardo in ditta che pulisce sedi Iren, i sindacati non mollano

Cgil, Cisl e Uil: “La multiutility dice di pagare regolarmente le fatture, ma questo non basta. Un confronto non è più rinviabile: si attivino anche le Istituzioni"

REGGIO EMILIA – Continua senza sbloccarsi la vertenza aperta dai sindacati sui ritardi mensili nel pagamento delle retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici da parte della società appaltatrice Iss Italia che ha l’appalto per pulire le sedi di Iren in Emilia. “Tutto ciò – fanno sapere le organizzazioni sindacali – nonostante l’ennesima richiesta di incontro al committente Iren che continua a fare orecchie da mercante limitandosi a dichiarare sulla stampa di pagare regolarmente le fatture all’appaltatore ma senza in realtà aprire un confronto per la risoluzione del problema degli stipendi dei dipendenti Issitalia”.

I ritardi riguardano oramai da mesi i sessanta addetti nella nostra Regione suddivisi tra le Provincie di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. “Una situazione che preoccupa particolarmente – continuano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – in quanto determina insostenibilità di carattere sociale, con persone che continuano ad avere difficoltà nei pagamenti di affitti, mutui e magari delle stesse bollette Iren. Per questo chiediamo un incontro alla proprietà di Iren e invitiamo le Istituzioni, quali soggetti interlocutori, a prendersi carico della situazione e aprire un tavolo di confronto al fine di trovare una soluzione congiunta tra Appaltante – Appaltatore e le Organizzazioni sindacali”.

Dopo mesi di ritardo delle retribuzioni la situazione tra i lavoratori e le lavoratrici è sempre più pesanti e non più tollerabile anche perché “è difficile accettare che un committente cosi importante come Iren abbia al suo interno un’azienda che viola il contratto nazionale di lavoro di riferimento”. La richiesta dei sindacati è esplicita e chiama in causa anche le Istituzioni per attivare al più presto un tavolo di confronto.