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Scuole e nidi comunali, sono duecento i bambini esclusi

Il dato è stato fornito stamattina dal presidente Rinaldi. Il sindaco Vecchi ha aperto l'anno scolastico, dopo i lavori di manutenzione, al Diana

REGGIO EMILIA – Con la visita alla scuola comunale dell’infanzia Diana, che durante l’estate è stata interessata da lavori di riqualificazione e manutenzione straordinaria con miglioramento sismico, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha aperto oggi l’anno 2016-17 delle Scuole dell’infanzia e dei Nidi reggiani.

Duecento i bambini per ora esclusi da nidi e scuole dell’infanzia comunali
Il presidente dell’Istituzione Scuole e Nidi dell’infanzia, Nando Rinaldi ha delineato infine il quadro complessivo del sistema educativo reggiano per quanto riguarda le graduatorie e le liste d’attesa e ha sottolineato che “nonostante il calo demografico – nel 2012 erano 9.360 i bambini residenti in città di età compresa fra gli 1 e i 5 anni, mentre nel 2015 erano 8.322 – le domande per il Nido arrivate quest’anno nei termini previsti e ammesse, sono in aumento, limitato a una ventina di unità (da 766 a 786), ma in grado di evidenziare una controtendenza rispetto al passato”. I Nidi della città offrono 1.603 posti nel sistema pubblico integrato di cui 1.317 nei nidi comunali a gestione diretta e indiretta, con una percentuale di scolarizzazione oltre il 40%, di cui l’82% nella gestione comunale.

“Dopo le tre graduatorie di assegnazione – ha proseguito il presidente Rinaldi – sono 106 bambini in lista d’attesa e 108 le domande fuori termine e provenienti da fuori comune. Nel Nido c’è disponibilità di alcuni posti nella rete del sistema integrato, che verranno offerti a chi è in lista d’attesa. Negli ultimi anni, la lista d’attesa delle domande nei termini è stata esaurita entro dicembre e sono stati offerti posti anche a domande fuori termine. Prevediamo avvenga anche quest’anno”.

Le Scuole del sistema integrato in città offrono complessivamente 4.750 posti, di cui 2.070 nelle scuole a gestione comunale diretta e indiretta, con una scolarizzazione di circa 90%, di cui il 43% nelle strutture comunali. “Nella Scuola dell’infanzia comunale – ha concluso Rinaldi – si registra ad ora un leggero calo di domande ammesse. Dopo le tre graduatorie di assegnazione sono 98 i bambini in lista d’attesa e 171 le domande fuori termine e fuori comune. C’è disponibilità anche in questo caso di alcuni posti e l’Ufficio iscrizioni sta lavorando per offrire i posti disponibili, favorendo l’incontro tra domanda e offerta”.

Il sindaco: “Diana simbolo della nostra comunità e cultura”
“In questa scuola – ha detto il sindaco – troviamo un simbolo efficace della nostra comunità e del Reggio Emilia Approach che si ripresenta e sviluppa fedelmente in ogni altra scuola d’infanzia della città e dei Paesi che si ispirano a questa filosofia educativa: la persona, il bambino in particolare, e suoi diritti sono al centro e attorno ad essi ruotano e si incontrano accoglienza e bellezza, architettura e pedagogia, passione e professionalità di insegnanti, atelieristi, pedagogisti, personale addetto, a cui va ancora una volta il nostro grazie. Così come la nostra gratitudine va a coloro che hanno progettato, eseguito e sostenuto i lavori in questo edificio”.

L’assessore Curioni: “La qualità dell’edilizia scolastica è una priorità”
“La qualità dell’edilizia scolastica e, in questo ambito, la sicurezza sono priorità dell’Amministrazione comunale. E pari importanza riteniamo abbia la bellezza dei luoghi delle scuole, gli spazi interni e quelli che circondano gli edifici, luoghi in cui si accoglie, si cresce, si innova, si costruiscono relazioni alla base del futuro di ogni persona e della collettività. Credo che le azioni messe in campo per la scuola Diana e per le altre sedi scolastiche siano prova della nostra attenzione continua su questi temi”, ha detto l’assessore all’Educazione Raffaella Curioni, che ha partecipato alla visita insieme con il presidente dell’Istituzione Scuole e Nidi dell’infanzia Nando Rinaldi e il direttore Paola Cagliari, l’assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni Mirko Tutino, la presidente della Fondazione Reggio Children Carla Rinaldi e la presidente di Reggio Children srl Claudia Giudici.

La riqualificazione della scuola Diana
Alla scuola Diana, il progetto ha previsto l’irrigidimento del piano di copertura, che ha compreso anche il rifacimento completo del manto con inserimento di isolante per l’efficientamento energetico. In tema di efficientamento energetico, tutti i corpi illuminanti sono stati sostituiti con lampade a led. Altri interventi strutturali hanno riguardato la legatura tra le pareti perimetrali e l’inserimento dei ‘setti di controventatura’. Sono state effettuate anche alcune modifiche agli spazi interni relativi alle sezioni e all’atelier, ai servizi per gli adulti, ai servizi igienici.
Grazie al contributo (in materiale) della ditta Casalgrande padana, è stato possibile rifare i pavimenti dell’intero edificio, e non solo delle sezioni come previsto in un primo tempo. La progettazione e la direzione dei lavori sono state affidate a Ccdp – Centro cooperativo di progettazione, all’architetto Tomaso Prodi il coordinamento della Sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione. Responsabile unico del procedimento (Rup) è stata l’architetto Ilaria Martini dell’Ufficio tecnico dell’Istituzione. I lavori sono stati eseguiti dalla società Cattolica di costruzioni, vincitrice dell’appalto, e il collaudo è stato svolto dallo studio Serri-Guidetti.

Investimenti nelle scuole dell’infanzia
Un intervento, quello della scuola Diana, svolto con un investimento di circa 424.000 euro, finanziato della Regione Emilia-Romagna per 409.387 euro e dal Comune di Reggio Emilia per 14.453 euro. Un intervento non isolato, ha spiegato l’assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni Tutino: con finanziamenti regionali, si realizzano o sono programmate opere di miglioramento sismico e riqualificazione anche nella scuola comunale dell’infanzia 25 Aprile a Cella (circa 515.000 euro) e nella scuola comunale dell’infanzia La Villetta (circa 660.000) a Ospizio, per un importo complessivo di circa 1,6 milioni di euro.

“Si tratta di manutenzioni significative – ha detto l’assessore Tutino – che comprendono il miglioramento sismico in un contesto già positivo e collaudato dopo le importanti azioni realizzate a seguito del sisma del 1996, ma non solo: oggi riqualifichiamo anche per mantenere un elevato standard di qualità nella quotidianità di ogni ambiente scolastico, a disposizione di tutti. Cerchiamo di sopperire ai nostri budget limitati con la ricerca costante e l’ottenimento di finanziamenti da altre fonti”.
Ulteriori interventi di manutenzione, di minore entità, e migliorie sono stati svolti al nido Alice, alla scuola dell’infanzia statale Pascoli, al nido-scuola Faber, al nido Sole.