Santa Croce, getta la marijuana dalla finestra: arrestato

In manette G.U., pluripregiudicato trentaduenne di origini napoletane, residente in via Jacopo da Mandra. Sequestrati nove etti di droga

REGGIO EMILIA – Il nucleo antidroga della polizia municipale di Reggio ha arrestato ieri pomeriggio, con l’accusa di spaccio, G.U., pluripregiudicato trentaduenne di origini napoletane, residente in via Jacopo da Mandra. A casa dell’uomo gli agenti hanno ritrovato quasi nove etti di marijuana.

L’arresto, frutto di una complessa indagine portata avanti da alcune settimane, è scattato ieri intorno alle 16 quando l’uomo è uscito dalla sua abitazione a bordo di uno scooter. Dopo pochi chilometri gli agenti, che grazie ai numerosi precedenti appostamenti avevano accuratamente individuato le abitudini del giovane, hanno deciso di fare scattare il blitz, intimando l’alt allo scooterista.

Pur non avendo droga con sé, il trentaduenne ha dato immediatamente segni di nervosismo: il suo atteggiamento ha  indotto gli agenti a condurre ulteriori accertamenti per verificare la presenza di sostanze stupefacenti all’interno dell’appartamento, a Santa Croce.

A conferma dei sospetti, il 32enne, invece di aprire la porta con il proprio mazzo di chiavi, ha cercato di avvisare i ragazzi che coabitavano con lui nella casa di via Jacopo De Mandra, suonando insistentemente il campanello e urlando “apri, c’è la Polizia”. Presi dal panico, i coinquilini hanno tentato di disfarsi della sostanza stupefacente, gettandola dalla finestra all’interno di una scatola di una nota marca di pandoro. Il goffo tentativo non è però andato a buon fine, gli agenti della Polizia municipale hanno notato il pacco volare giù dalla finestra: dopo averlo recuperato, al suo interno hanno rinvenuto 8,80 etti di marijuana, un bilancino di precisione e numerose buste di plastica utilizzate per il confezionamento delle dosi.

G.U. è stato arrestato e stamattina il giudice ha convalidato il provvedimento, fissando l’udienza processuale per il 14 ottobre. Il giudice ha inoltre disposto la custodia cautelare dell’imputato in carcere, fino all’udienza del mese prossimo.