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Rivalta, i residenti: “Traffico, si soffoca: serve la bretella”

Ben 125 residenti hanno firmato un documento rivolto all'amministrazione comunale per chiedere di prendere in esame le loro richieste "da troppo tempo disattese"

REGGIO EMILIA – Ben 125 residenti di Rivalta hanno firmato un documento con cui hanno rivolto un appello all’amministrazione comunale di Reggio Emilia relativo al traffico e all’inquinamento, “da  anni arrivati a livelli insostenibili, che soffocano Rivalta”.

Scrivono i cittadini: “Come ha rilevato una recente indagine di Arpa-Regione Emilia Romagna, i veicoli che quotidianamente attraversano Rivalta sulle direttrici Reggio-Puianello-Montecavolo sono oltre 31.000: tutti si incuneano nei 200 metri compresi tra via del Buracchione, in direzione Albinea/Canali,  e la rotonda di via S.Ambrogio, verso San Rigo, il quartiere Orologia e la Pedecollinare. Perciò da anni, ogni giorno, lungo la Statale 63 si generano interminabili code tra la Vasca di Corbelli e l’imbocco della rotonda di via Inghilterra”

Gli orari peggiori per percorrere il tragitto sopra citato sono il mattino, tra le 7 e le 9,  l’orario di pranzo, tra le 12.30 e le 13.45, e la sera, tra le 19 e le 20.  Si impiegano 12-15 minuti per compiere su un mezzo a quattro ruote un percorso di circa  due chilometri.  Gli intasamenti non risparmiano i Rivaltesi nemmeno la domenica, quando,  nel tardo pomeriggio,  rientrano in città le migliaia di reggiani che trascorrono la domenica sulle colline e  nelle località dell’Appennino. Gli effetti sulla salute dei Rivaltesi sono facilmente immaginabili.

Scrivono i residenti: “I motivi per i quali si è creato questo congestionamento, indubbiamente non degno di una moderna città europea come Reggio Emilia, sono molteplici. In estrema sintesi, la struttura viabilistica della SS 63  nella zona sud  del territorio comunale è rimasta la stessa negli ultimi 50 anni. Rivalta, che contava poco più di 1.000 abitanti agli inizi degli anni ’70, oggi peró è abitata da circa 7.000 persone. Nel frattempo molte migliaia di reggiani si sono trasferiti a vivere a Montecavolo,Puianello, Albinea, Canali, Quattro Castella e  Vezzano. Come è noto, le persone che risiedono in queste aree nella stragrande maggioranza dei casi lavorano in altre zone di Reggio Emilia, in particolare nei quartieri a nord del capoluogo, dove si recano quotidianamente attraversando Rivalta sia all’andata che al ritorno”.

La frazione inoltre è attrattiva per gli esercizi pubblici, e negli ultimi tempi vi si sono insediate nuove attivitá commerciali, anche di grandi dimensioni, che hanno ulteriormente incrementato i già pesantissimi volumi di traffico. Questo enorme  flusso  di Tir, camioncini e automobili  produce altre conseguenze gravi e spiacevoli, come gli incidenti, anche mortali, che periodicamente si verificano lungo la Statale 63 a Rivalta: ciclisti travolti da auto, investimenti di pedoni sulle strisce, ecc. Tutto ciò è aggravato dalla presenza, in  centro a Rivalta, di scuole frequentate da centinaia  di bambini e ragazzi, costretti a loro volta, insieme ai  Rivaltesi,  a respirare concentrazioni elevate di Pm10 e altre particelle nocive.

Continuano i cittadini: “Anche se da decenni la necessità di integrare la rete infrastrutturale della zona con un’arteria viabilistica complementare alla SS 63 fa parte del dibattito tra le forze politiche e rimbalza sugli organi di informazione, è sorprendente che in tutti questi anni non si sia ancora passati dalla progettazione alla fase di esecuzione, mentre altre opere stradali, probabilmente meno urgenti, venivano   inaugurate  in tutto il  territorio provinciale”.

Finalmente però la realizzazione della “bretellina”, destinata a collegare la Ss 63, all’altezza del quartiere Peep di Rivalta, a via del Buracchione, e da qui alla Tangenziale Sud-Est, è entrata nella Programmazione del Comune di Reggio Emilia.
Commentano: “Sappiamo bene che l’amministrazione comunale deve fare fronte a bisogni crescenti, in tutti i settori di sua competenza, con risorse calanti, e che quindi anche la realizzazione di un’opera strategica e non più rinviabile come la “bretella” di Rivalta deve fare in conti con fondi difficili da reperire. Considerando però che l’opera non supererà gli 1,5 km di lunghezza e richiederà un investimento complessivo inferiore ai 5 milioni di euro, crediamo che ci possano essere strumenti, come ad esempio l’accensione di un mutuo ad hoc, che possano consentire all’Amministrazione Comunale di accedere alle risorse finanziarie necessarie in tempi brevi e a costi sostenibili”.

E concludono: “Perciò  diamo volentieri  credito alle dichiarazioni dell’Amministrazione Comunale e auspichiamo fortemente che entro la legislatura in corso, cioè entro la primavera 2019, porti a compimento la “bretella” di Rivalta.  Non sarà la panacea di tutti i mali della zona sud di Reggio, ma sicuramente  permetterà a  molte migliaia di reggiani  di vivere meglio”.