Rifuti, a Reggio la tariffa più salata fra i Comuni serviti da Iren

Il report di Federconsumatori: a Parma invece c'è la tariffa più leggera

REGGIO EMILIA – Quest’anno la tariffa dei rifiuti piu’ “salata” nei Comuni capoluogo serviti da Iren la pagheranno i cittadini di Reggio Emilia, mentre chi spendera’ meno saranno i parmigiani. E’ quanto emerge dai numeri di un rapporto nazionale sulla Tari, stilato da Federconsumatori. Considerando un appartamento di 100 metri quadri e un nucleo familiare di tre componenti, infatti, a Reggio la Tari e’ di 294 euro, in aumento di cinque euro sul 2015.

Segue a poca distanza Modena, dove si pagheranno 287 euro, poco piu’ di due euro rispetto all’anno scorso e al terzo posto si colloca Piacenza. Qui l’importo della tariffa rifiuti, secondo Federconsumatori, e’ di 275 euro e sale di 21 euro dal 2015. A Parma invece il costo sara’ di 255 euro e la bolletta sara’ piu’ leggera di 11 euro rispetto all’anno scorso.

La citta’ ducale, del resto, e’ l’unica ad aver ricevuto il contributo per i Comuni virtuosi previsto dalla nuova legge regionale sui rifiuti, pari a 700.000 euro circa. Risorse che andranno ad abbattere i costi del servizio. Soddisfatta quindi la Cgil di Parma, che sui numeri del rapporto commenta: “Si puo’ affermare che la tendenza molto marcata negli anni scorsi agli incrementi si e’ fermata. Per quanto riguarda Parma con l’incremento della differenziata e con la revisione al ribasso degli oneri di smaltimento e’ lecito e giusto attendersi in futuro, un ulteriore e piu’ sensibile decremento dei costi a carico dei cittadini” (Fonte Dire).