Renzi: “Reggio Children è un faro, investiremo su educazione”

E scherza su Delrio: "Oggi non c'è perché festeggia l'anniversario con la moglie. Speriamo non faccia un altro figlio". Vecchi: "Quando una citta' puo' raccontare al mondo le sue performance in educazione e sanita', vuol dire avere fatto tanta strada nel contrasto delle disuguaglianze"

REGGIO EMILIA – “Nelle deleghe attuative della legge sulla Buona scuola c’e’ una delega che riguarda l’educazione 0-6. Quella delega ha un modello, ”Reggio Children”, e fino a poco tempo fa non aveva uno stanziamento. Sono qui per dirvi che lo stanziamento c’e’ e che quindi su questo tema il Governo, nell’arco delle prossime settimane, investira’ per l’accelerazione decisiva”.

Lo dice il premier Matteo Renzi a Reggio Emilia, visitando oggi pomeriggio il centro educativo alla Fondazione Reggio Children insieme con le Istituzioni locali. Continua Renzi sul capitolo 0-6 nella Buona scuola, riferendosi agli operatori reggiani appena incontrati: “È una grande sfida che in un qualche modo portate in alto voi. Quando abbiamo iniziato a discuterne con la ministra e coi parlamentari il riferimento costante era sempre Reggio Children. Si’, ora ci siamo: ci sono le risorse – conclude Renzi – e c’e’ la volonta””.

E aggiuge: “Viva Reggio Children, sono felicissimo di essere qua e soprattutto sono felice che non ci sia Graziano Delrio: mi dice sempre di venire e lui oggi non c’e”… e’ all’anniversario di nozze. Buon anniversario, gli abbiamo detto che poteva andarci. A condizione di non fare un altro figlio”. Matteo Renzi dispensa battute di colore stasera nel corso della sua visita alla Fondazione Reggio Children, certificata dal premier come punto di riferimento per il rilancio dell’educazione in Italia gia’ apprezzato nel mondo.

Se e’ stato Delrio, gia’ sindaco della citta’ del Tricolore, a spingere Renzi verso la visita al centro reggiano (“E’ la prima per un presidente del Consiglio”, riconosce il sindaco Luca Vecchi aprendo i lavori all’auditorium della struttura educativa), lo stesso premier scherza a distanza col suo ex sottosegretario, attuale ministro e fidato collaboratore. Renzi, ammettendo di visitare oggi la struttura per l’educazione reggiana con “una certa invidia” ma “in punta di piedi”, spiega parlando in sala: “Delrio mi diceva: voi a Firenze avete il Rinascimento, noi a Reggio abbiamo Reggio Children. La fregatura e’ che andavo all’estero dicendo che avremmo investito in educazione come risposta alla crisi, poi da San Francisco a Chicago mi dicevano: noi seguiamo il modello educativo di Reggio Children. Cosi’, l’invidia cresceva…”.

Renzi parla al Malaguzzi

Renzi parla al Malaguzzi

Renzi non si stanca poi di elogiare gli operatori e le Istituzioni locali, per il loro lavoro a tema nel corso degli anni: “Entrando nella vostra scuola, pensavo che tutte le scuole italiane dovranno avvicinarsi a essere come questa, del resto l’eccellenza serve anche a stimolare gli altri”. Infatti, “il futuro dell’Italia – insiste il premier – passa dalla capacita’ non di fare le riforme del mercato del lavoro o della legge elettorale, su cui comunque siamo impegnati, ma dalla capacita’ di dare a tutti i bambini, come c’e’ scritto entrando in questo auditorium, il diritto di fare cose difficili. Come diceva una poesia di Gianni Rodari, ”bambini imparate a fare le cose difficili”: questo e’ il messaggio, dare a ciascuno le pari opportunita’ di poterci provare”. Si congeda quindi Renzi da Reggio Children, prima di correre a Festareggio: “Vi ringrazio e vi dico: mettiamoci alla prova, il futuro del nostro Paese si gioca su educazione e cultura”.

Prima di lui aveva parlato il sindaco Luca Vecchi che aveva ricordato: “E’ la seconda volta in pochi mesi (era già successo per l’inaugurazione del Core in giugno, ndr) che il premier viene a trovarci, ed e’ la prima volta che un presidente del Consiglio visita il Centro Malaguzzi”. Il sindaco ha ribadito che l’esperienza educativa reggiani parte da molto lontano: “Questa – ricorda il sindaco – e’ un’esperienza delle scuole con la citta’ e con il mondo, e’ un luogo di ricerca sulla pedagogia. Si tratta di una storia che parte dagli anni ’60, non semplicemente il frutto dell’intuizione di qualcuno ma una grande esperienza collettiva di genitori e insegnanti”.

Esperienza che, insiste Vecchi, “ha consentito a Reggio di essere una citta’ nota nel mondo per un investimento costante nell’educazione: quando una citta’ puo’ raccontare al mondo le sue performance in educazione e sanita’ – conclude il sindaco di fronte a Renzi – vuol dire avere fatto tanta strada nel contrasto delle disuguaglianze” (fonte Dire).