Recuperata refutiva per 30mila euro, appello ai proprietari

I carabinieri scoprono in un'auto con targa bulgara merce di valore sottratta in un negozio di articoli da pesca, ma anche caschi da motociclista, navigatori, aspirapolveri e costosi attrezzi edili

REGGIO EMILIA – I carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno messo le mani su un’ingente partita di refurtiva, del valore complessivo di oltre 30mila euro, che si ritiene essere stata asportata da una banda specializzata nei furti in negozi, garage e cantieri edili. Tra la merce recuperata dai carabinieri anche parte della refurtiva (una quarantina di mulinelli e alcuni capi d’abbigliamento per pesca) asportata la notte del 7 settembre scorso  ai danni di un negozio di articoli per la pesca del capoluogo.

Le indagini, coordinate dalla Procura reggiana, ora mirano a risalire proprio ai responsabili di tali furti. Il rinvenimento della refurtiva nella tarda serata di ieri quando una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Reggio nel transitare in Via Zanibelli notava parcheggiato un Chrysler 3000 con targa bulgara che il sistema elettronico in dotazione ai carabinieri di lettura elettronico targhe riconosceva essere provento di furto in quanto risultava essere stato rubato lo scorso  31.08.2016 a San Giovanni in Persiceto.

All’interno del mezzo – come constato dai militari durante la fase d’ispezione – una variegata quantità di materiali vari. Le prime risultanze investigative conducevano a un negozio di articoli di pesca il cui commerciante convocato in caserma riconosceva parte della refurtiva sottrattagli dal negozio (una quarantina di mulinelli e alcuni articoli d’abbigliamento). La restante refurtiva costituita da ulteriori articoli per la pesca, caschi da motociclista, navigatori, aspirapolveri e costosi attrezzi edili (tra cui un costoso sistema di misurazione hilti pos 15) veniva quindi sequestrata in attesa di stabilirne l’esatta provenienza.
Sono ancora in corso accertamenti da parte dei militari dell’Arma per risalire ai proprietari degli oggetti recuperati. Per questo motivo eventuali commercianti e cittadini derubati che si riconoscessero come proprietari potranno presentarsi, denuncia alla mano, presso gli uffici del nucleo radiomobile del comando provinciale di Reggio.

Sull’autovettura rubata i carabinieri invece hanno rilevato impronte digitali che sono state repertate ed inviate al Ris di Parma per cercare anche in chiave scientifica una svolta alle indagini.