Quantcast

Palabigi, il Coni chiede migliorie al progetto di ampliamento

Il Comune, temporaneamente, è costretto a deliberare una richiesta di mutuo al Credito Sportivo a tasso pieno per pagare le imprese e fare iniziare i lavori. Poi dovrà istruire una nuova pratica per adeguarsi dopo le criticità rilevate dalla Commissione e ottenere il tasso agevolato. Tutino: "Non ci saranno ritardi"

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – Il Coni chiede migliorie al progetto l’ampliamento del Palabigi di via Guasco per motivi per lo più burocratici e questo sta causando un ritardo alla richiesta di finanziamento agevolato del Comune al Credito sportivo e costringe l’amministrazione a stipulare, temporaneamente, un mutuo a tassi più onerosi.

Intervistato da Reggio Sera, l’assessore Mirko Tutino spiega: “il Comune ha chiesto parere al Coni perché abbiamo voluto accedere a un canale di finanziamento agevolato che riducesse di uno 0,7 per cento il tasso sul mutuo e ridurre di 80-100 mila euro i costi. Abbiamo quindi sottoposto a una commissione del Coni il progetto. Ci tengo a precisare che molti Comuni non seguono questa procedura. Ci hanno detto che dobbiamo approfondire il progetto e quindi, per ora, non hanno espresso un parere favorevole all’ottenimento del tasso agevolato. Noi, intanto, abbiamo sottoscritto un mutuo a tasso pieno, poi abbiamo la possibilità fino al 31 dicembre di potere avere l’ok del Coni e riuscire ad ottenere il tasso agevolato dal Credito sportivo. Quelle chi ci hanno chiestosono modifiche marginali che non vanno a toccare il quadro economico. Non ci saranno ritardi nei lavori”.

Lo stop del Coni al finanziamento agevolato sarebbe motivato dalla mancanza di alcune deroghe da parte della commissione della prefettura e dei Vigili del Fuoco, necessarie per poter utilizzare la struttura. Ad esempio non c’è deroga per la mancanza di una recinzione perimetrale obbligatori in base alle norme vigenti

E non c’è deroga per la larghezza degli scalini, che dovrebbero essere più ampi di 30 centimetri rispetto alle misure attuali. Per questo motivo la Giunta comunale ha dovuto emanare una delibera per sbloccare subito il mutuo concordato con il Credito sportivo, in modo da poter pagare regolarmente fin da subito gli anticipi alle aziende coinvolte nel progetto, come da contratto già stipulato.

Nella delibera il Comune chiede 1 milione e 431 mila euro al Credito sportivo in modo da garantire i pagamenti alle imprese impegnate nella ristrutturazione del PalaBigi anche col fermo dei lavori.

“Il dirigente in staff del Servizio Finanziario – spiega la delibera – ha attivato la richiesta di mutuo al Credito Sportivo che si è dichiarato disponibile a stipulare un mutuo a 20 anni a un tasso fisso irs a 12 anni + 1,3%, con un eventuale contributo in conto interessi dello 0,70 a riduzione del tasso nel caso di parere favorevole del Coni sulla durata di 15 anni e spalmato sui 20 anni di ammortamento”.

Tuttavia “la Commissione Impianti sportivi del Coni – si legge ancora – non ha espresso parere favorevole sul progetto e pertanto si rende necessario istruire una nuova pratica presso il Coni per ottenere il parere favorevole”. L’amministrazione precisa che “le criticità rilevate dalla Commissione non si riferiscono al progetto di ampliamento ma all’edificio esistente del 1967”.

Di conseguenza “per ottenere il parere favorevole sarà necessario realizzare alcuni interventi nell’edificio esistente utilizzando le somme per imprevisti presenti nel quadro economico di progetto; non sarà però necessario modificare il progetto di ampliamento e riqualificazione perché su questo non è stata rilevata alcuna criticità”.

Più informazioni su