Open day Ring14: la solidarietà trova casa in via Gioia

Grande partecipazione al taglio del nastro della nuova sede della associazione di famiglie accomunate dalle malattie del cromosoma 14

REGGIO EMILIA – Grande partecipazione al taglio del nastro della nuova sede di Ring14 Italia Onlus. L’Open day dell’associazione, aperto alla cittadinanza, alle famiglie colpite dalle sindromi del cromosoma 14, ai medici e ai ricercatori, ha rappresentato un’occasione per parlare di ricerca scientifica ma anche di quanto il quartiere Santa Croce rappresenti una sfida per il futuro per Ring14, un percorso fatto di dialogo, solidarietà, educazione, attenzione per i diritti dei disabili.

All’appuntamento erano presenti la presidente di Ring14 Italia Onlus Stefania Azzali, il vicesindaco e assessore al Welfare del Comune di Reggio Emilia Matteo Sassi, la presidente di Reggio Children Claudia Giudici, la direttrice di Dar Voce Lucia Piacentini e il coordinatore scientifico di Ring14 International Marco Crimi.

“Via Gioia, lo dice il nome, è perfetta per accogliere la sede dell’associazione. Questa – ha detto Stefania Azzali al taglio del nastro – è una zona della città da valorizzare, vocata al sociale, all’educazione, al dialogo tra culture, che guarda al futuro. Quello di Santa Croce è un quartiere ricco di storia, dove si trova la sede di Reggio Children che ha saputo portare nel mondo un metodo educativo oggi preso a modello ovunque, un quartiere dove sta crescendo il Tecnopolo. Il Comune di Reggio Emilia ha un ruolo fondamentale in questo percorso di valorizzazione. Per questa ragione, come testimone di questo impegno per la comunità, Ring14 vuole donare all’Amministrazione un piccolo quadro, opera dell’artista Enrico Magnani, una tessera di un progetto più grande, il ‘Cosmic Hug’. L’insieme di 25 tessere crea questo abbraccio cosmico che rappresenta un gesto d’unione e collaborazione, perché insieme siamo più forti. Oggi possiamo davvero dire: non potevamo trovare casa migliore”.

“Mentre parlava la presidente di Ring14 – ha detto Sassi ringraziando l’associazione – mi rendevo conto di quanta intelligenza ci sia nelle associazioni di volontariato, in chi a fronte delle difficoltà ha risposto raccogliendo anche a fatica le risorse in sé e negli altri. Leggere questo luogo, questo quartiere con le sue possibilità, con le sue risorse anziché dai suoi problemi è una dote che parla di un’intelligenza collettiva, che parla di uno sforzo comune. Ring14, come altre associazioni di volontariato, hanno questa capacità: quella di guardare alle risorse non ai problemi, alle abilità di ciascuno”.

“Una giornata come questa – ha concluso Sassi parlando della collaborazione tra associazioni, cittadini e Amministrazione – ci deve ricordare che dallo sforzo di ciascuno di noi dipende la qualità della vita di tutti, delle persone più fragili e vulnerabili, ma non solo. Qui vediamo persone che si incontrano per un valore, un’opportunità di fare qualcosa di buono anche per gli altri. Serve la consapevolezza e lo sguardo lungo di chi pretende di costruire giorno dopo giorno un mondo migliore”.

La presidente di Reggio Children Claudia Giudici ha voluto evidenziare l’impegno che ci deve essere nel garantire un futuro fondato sui diritti ai bambini. “Le istituzioni pubbliche e le associazioni – ha detto – hanno il compito di costruire insieme le condizioni per il benessere della vita dei loro cittadini, a partire da coloro che hanno criticità. I bambini con bisogni speciali nella nostra città continuano ad avere pari diritto di accesso nelle scuole”.

La direttrice di Dar Voce Lucia Piacentini ha parlato dell’intraprendenza di Ring14, tra le associazioni del Centro servizi per il volontariato. “Ring14 – ha detto – è un’associazione che osa e che spera, sempre avanti e proiettata al futuro. È un’associazione capace di sognare, trasparente e affidabile. Abbiamo lavorato insieme sul progetto dei fratelli di bambini disabili e ora Stefania Azzali ha proposto la realizzazione di una certificazione di qualità per le associazioni e ne parleremo molto presto. Questa è una casa dei sogni”.

Il coordinatore scientifico di Ring14 International Marco Crimi ha evidenziato l’attività dell’associazione sul fronte della ricerca scientifica. “Dal 2004 ad oggi – ha ricordato – Ring14 ha finanziato la ricerca scientifica con circa 530mila euro. Questo ha permesso di avviare progetti in 8 centri di ricerca e di realizzare 11 pubblicazioni scientifiche, altre quattro sono in corso di pubblicazione. Mentre prosegue con successo l’attività internazionale in convegni dedicati alla ricerca genetica, l’associazione lavora alle ‘linee guida’, informazioni ad uso e consumo delle famiglie colpite dalle sindromi del cromosoma 14 e dei medici”.

Durante l’evento il rappresentante del circolo culturale islamico di via Gioia Abdelkrim Ouargziz ha dato il benvenuto all’associazione consegnando un mazzo di fiori alla presidente Stefania Azzali.