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Iren verso la gestione dei rifiuti a Genova con Amiu

Quella della multiutility è l'unica offerta come partner industriale. Il Comune ora non dovra' procedere con un bando di gara, ma potra' affidarsi a una piu' rapida e semplice trattativa privata

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REGGIO EMILIA – Scaduti alle 12 di oggi i termini per aderire alla manifestazione di interesse indetta dal Comune di Genova per trovare un partner industriale privato ad Amiu. Negli uffici di Palazzo Tursi e’ arrivata una sola offerta, firmata Iren. Il Comune non dovra’ procedere con un bando di gara pubblico per concludere l’accordo ma potra’ affidarsi a una piu’ rapida e semplice trattativa privata.

E’ in corso di definizione la commissione che dovra’ valutare l’ammissibilita’ dell’interesse di Iren e la corrispondenza della multiutility ai requisiti tecnici chiesti dal Comune. Tra questi: un patrimonio netto non inferiore a 15 milioni di euro, un bilancio annuale non inferiore ai 120 milioni di euro riferito alla media degli ultimi tre anni esclusivamente per attivita’ di igiene urbana e gestione dei rifiuti, la possibilita’ realizzare l’aumento di capitale di Amiu per almeno il 49% attraverso impianti, aree, attrezzature, mezzi, diritti e altre dotazioni patrimoniali funzionali alla realizzazione del piano industriale e impiantistico di Amiu, anche in province diverse da quella di Genova.

Inoltre, e’ prevista la possibilita’ di candidarsi in formazione collettiva, a patto che i requisiti di idoneita’ siano soddisfatti per almeno il 60% dal capofila e per non meno del 20% da ciascuno degli altri membri. L’apertura delle buste potrebbe avvenire gia’ la prossima settimana per dare poi il via libera alla trattativa privata e segnare, di fatto, l’ingresso di Iren in Amiu entro l’obiettivo fissato dalla giunta Doria della fine dell’anno.

Resta da capire come mai, altri colossi del settore del calibro di A2A, Hera e Veolia, che si erano detti potenzialmente interessati a partecipare al bando, non abbiano risposto alla manifestazione del Comune. Nella fase di trattativa privata, il Comune dovra’ poi garantire l’affermazione di Amiu quale veicolo societario esclusivo per l’erogazione del servizio, la tutela dei livelli occupazionali e della territorialita’ genovese, la configurazione di un modello di governance che garantisca al socio pubblico la partecipazione in maniera qualificata alle decisioni strategiche di carattere straordinario.

Nelle prossime settimane Palazzo Tursi e Amiu dovrebbero tornare a incontrarsi con i sindacati e i lavoratori della partecipata cosi’ come sancito dall’accordo firmato quest’estate.

Se Iren entrerà in Amiu incrementerà il controllo della gestione rifiuti in Liguria. Sarà infatti operativa a partire dal primo ottobre dell’anno in corso la società che gestirà gli impianti di trattamento dei rifiuti urbani a servizio della provincia di La Spezia e di parte del bacino del Tigullio. Il 51% del capitale sociale della nuova società sarà equamente diviso tra Iren Ambiente S.p.A. e Ladurner S.r.l. del Gruppo Ladurner Ambiente S.p.A. (25,5% ciascuna) mentre il residuo 49% resterà in capo ad Acam Ambiente, che conferirà la propria dotazione impiantistica.

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