Festareggio, incontro su rapporti economici Italia-Africa

Martedì sera alle 20,45, alla piazzetta delle Idee, con il presidente di Boorea Luca Bosi e l’assessore Serena Foracchia, ci sarà anche la cantate maliana Rokia Traorè

REGGIO EMILIA – La collaborazione economica tra Italia e Africa sarà al centro del dibattito di martedì a Festareggio (ore 20.45, Piazzetta delle Idee). Un dialogo, quello tra il nostro paese e il continente africano, che trova proprio a Reggio Emilia una storia lunga e importante. Con il presidente di Boorea Luca Bosi e l’assessore Serena Foracchia ci sarà anche la cantate maliana Rokia Traorè – che si esibirà sul palco dell’Arena spettacoli alle 22 – a portare la sua testimonianza. Figlia di diplomatici, laureata in sociologia, cresciuta tra Europa, Stati Uniti e Medioriente, la cantante e compositrice maliana 42enne è stata nominata ambasciatrice dell’Unhcr, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Boorea. I rapporti storici di Reggio Emilia e delle sue realtà associative con il Mozambico e la città di Pemba, risalenti alla guerra di liberazione dal colonialismo, hanno infatti trovato un forte sostegno anche in Boorea. Numerose sono le attività di cooperazione internazionale sviluppate negli anni grazie alla collaborazione tra istituzioni e cooperazione. L’incontro di domani rappresenta quindi l’occasione per ribadire come l’unica via possibile per consentire all’Italia di accrescere la sua presenza in Africa sia fare sistema.

Durante il confronto in Piazzetta delle Idee si analizzeranno i rapporti tra Italia e Africa sul versante economico. Secondo una nota della Farnesina, “nel 2014 l’Italia si è attestata al 7° posto tra i partner commerciali dell’Africa, con un interscambio complessivo pari a 40,65 miliardi di euro, pari al 5,2% dell’interscambio dell’Africa con il resto del mondo”. Il nostro paese rimane lontanissimo dalla Cina, primo partner commerciale dell’Africa, seguito da India, Francia, Stati Uniti, Spagna e Germania. Il fatto che il continente africano continui a registrare alti tassi di crescita economica apre “un progressivo numero di opportunità per le imprese italiane, specialmente in alcuni settori quali l’energia, le infrastrutture e l’agroalimentare”.

L’interesse dell’Italia nei confronti dell’Africa viene confermato dai dati relativi agli investimenti diretti esteri che sono passati da 190 milioni di euro nel 2008 a 310 milioni nel 2012. I Paesi del continente su cui l’Italia investe sono divisi in due categorie. “La prima categoria – prosegue la nota – include i Paesi già d’interesse per le imprese italiane sufficientemente strutturate per affacciarvisi”, quindi Ghana, Senegal, Congo, Sudafrica, Camerun ed Etiopia. “La seconda categoria riguarda i Paesi le cui prospettive d’interesse per le aziende italiane, almeno quelle più piccole, sono più lontane, ma verso i quali è opportuno continuare a riservare un’attenzione politica particolare”.