Espulso il marocchino autore della rapina in via Toschi

Quest'anno, fino ad ora, sono stati eseguiti 180 provvedimenti di espulsione, fra cui 40 ordini di accompagnamento coatto

REGGIO EMILIA – L’ufficio immigrazione della questura di Reggio ha eseguito questa settimana sette provvedimenti di espulsione. Il questore di Reggio ha infatti emesso cinque ordini di allontanamento e due provvedimenti di rimpatrio, entrambi convalidati dal giudice.

L’ultimo provvedimento di espulsione è stato adottato nei confronti del marocchino che aveva rapinato un passante due giorni fa in via Toschi ed è stato arrestato dalle volanti. La questura gli ha notificato il provvedimento prefettizio in carcere e di conseguenza il permesso di soggiorno gli sarà rifiutato e sarà espulso.

La notizia è stata resa nota in conferenza stampa stamattina da Francesco Baiano, dirigente dell’ufficio immigrazione che ha aggiunto che oggi gli uomini dell’ufficio immigrazione stanno rimpatriando un marocchino di 27 anni responsabile di svariate rapine e furti commessi di recente in zona stazione. Il questore gli ha revocato il permesso di soggiorno e ha emesso l’ordine di rimpatrio nei suoi confronti.

Sempre stamattina è stato rimpatriato un albanese di 38 anni con svariati precedenti penali per spaccio e sfruttamento della prostituzione senza fissa dimora e irregolare.

Dall’inizio dell’anno sono stati emessi 195 decreti di rifiuto del permesso di soggiorno e 55 permessi sono stati revocati dal questore. Le misure sono scattate in seguito agli accertamenti e controlli sul posto che hanno consentito di rilevare la falsità di domicili e posti di lavoro fittizi. Molti provvedimenti sono stati adottati nei confronti di persone pericolose per aver commesso gravi reati legati sopratutto allo spaccio di stupefacenti, furti, rapine e risse.

Sul fronte delle espulsioni sono stati eseguiti quest’anno, fino ad ora, 180 provvedimenti di espulsione, fra cui 40 ordini di accompagnamento coatto sia verso il paese di origine che verso centri di identificazione presenti sul territorio nazionale. Fra questi, con precedenti per spaccio, c’era uno dei fratelli di Mahdi Sellami, il tunisino di 41 anni ucciso in via Nacchi l’otto giugno scorso.

Si calcola che ogni anno nella nostra provincia siano circa 130-140 gli stranieri che non ottemperano al provvedimento di espulsione. Quelli che vengono mandati via sono per lo più georgiani, marocchini e albanesi.