Domani mattina i funerali di Antonella Morlini

La psicosociologa è stata stroncata da una malattia nel giro di poche settimane. Mercoledì mattina le esequie

REGGIO EMILIA – Profonda commozione ha suscitato nel mondo della cooperazione sociale reggiana la scomparsa di Antonella Morlini, 48 anni, psicosociologa, stroncata da una malattia in poche settimane. I funerali della dottoressa Antonella Morlini si terranno domani mattina (mercoledi) alle 10 con partenza dalla camera mortuaria del Santa Maria Nuova.

“Antonella Morlini – sottolinea Luigi Codeluppi, presidente del settore delle cooperative sociali di Confcooperative – è stata tutto ciò che può essere chi sa guardare con grande sobrietà e con analoga passione alle grandi questioni sociali, ai mutamenti dei contesti, alle nuove povertà e alle nuove sofferenze”.

“Le sue straordinarie competenze – prosegue Codeluppi – non si sono soltanto orientate allo studio e agli approfondimenti, ma si sono tradotte in azioni, in progetti, in educazione e formazione al superamento dei conflitti, alla sollecitazione schietta e costante al pubblico e al privato per la creazione di sguardi condivisi di lavoro sulle grandi questioni sociali e per far sì che la diversità, la sofferenza e i limiti delle molteplici situazioni fossero risorsa per la progettazione sociale, sfide attorno alle quali raccogliersi e lavorare insieme”.

Laureata in Lingue straniere moderne all’Università di Bologna e in Scienze sociali all’Università di Trento, “Antonella Morlini – sottolinea commosso Codeluppi – non ha mai cercato quella visibilità personale che pure la sua intelligenza e la sue competenze avrebbero potuto assegnarle: si è mossa con discrezione, sobrietà e concretezza in molti progetti, divenendo figura trainante, ad esempio, nel lungo percorso “Fare cooperazione, fare comunità: per un nuovo welfare, per una nuova economia” che per oltre un anno ha impegnato Confcooperative nella definizione di progetti di economia di comunità, chiamando in causa non solo le cooperative sociali, ma tutte le esperienze del mondo imprenditoriale orientate ad una visione sociale del fare impresa”.

“Anche recentemente – aggiunge Codeluppi – abbiamo avuto modo di lavorare insieme su temi riguardanti i giovani minorenni e l’accoglienza nell’ambito della cooperativa Dimora d’Abramo (di cui Codeluppi è presidente, n.d.r.), cui era legata da una lunga collaborazione, e ancora una volta abbiamo potuto apprezzare il suo rigore professionale e la sua umanità”.

“Ad Antonella Morlini – conclude il presidente del settore solidarietà sociale di Confcooperative – va il commosso ricordo e la profonda riconoscenza di tutta la cooperazione e di quanti, seppur non conoscendola, hanno avuto modo di apprezzare i frutti del suo lavoro e della sua passione: ai familiari nel dolore vanno i nostri sentimenti di profonda vicinanza”.

Anche gli operatori nel settore del Welfare del Comune di Reggio Emilia “esprimono profondo cordoglio per la prematura scomparsa della dottoressa Antonella Morlini, stimata e apprezzata formatrice. Dal 2000, la dottoressa Morlini ha accompagnato diversi percorsi innovativi a sostegno delle politiche dell’ente, in particolare nell’ambito dell’integrazione socio-sanitaria e delle collaborazioni tra associazioni, cooperative sociali del territorio, Azienda Usl e Comune”.

La Fondazione Dopo di noi
La Fondazione Dopo di noi la ricorda così nelle parole della vicepresidente Innocenza Grillone. “La Fondazione alla sua nascita, due anni fa, si pose come obiettivo quello di essere in grado di offrire ai familiari e agli amici di persone con disabilità uno spazio di accoglienza e di ascolto delle esigenze concrete delle persone e delle famiglie. Invitammo allora Antonella Morlini a tenere un breve corso di formazione. Tre incontri riservato ai soci che si erano dichiarati disponibili a gestire questo spazio. Sono andata a riguardare gli appunti di quegli incontri e desidero condividere alcuni dei suggerimenti di Antonella. Credo possano esser utili  anche ad altri come lo sono stati per noi. Antonella ci diceva nel corso di quegli incontri, “Chi ascolta deve presentarsi come persona  capace di essere forte e autorevole ma deve essere consapevole  che è altrettanto fragile delle persone che si trova davanti. Occorre  sempre tenere presente la ragnatela delle tante piccole cose che costituiscono la fatica di vivere. E diceva anche che “per offrire la possibilità di creare un percorso insieme, per  costruire un’esperienza vera, anche lunga nel tempo occorre “essere trasparenti”, dire qualcosa anche di noi, saper essere semplici, umili, emotivamente equilibrati, occorre riconoscere se stessi in relazione agli altri, facendo memoria sia degli aspetti negativi che positivi. Ci deve rimanere qualcosa degli altri – ci spiegava –  ripensare gli ascolti fatti, rileggerli,  per una progettualità a piccoli passi occorre darsi  tempo per mantenere un filo che ci dia un senso. Anche nelle difficoltà quotidiane si devono stimolare i famigliari ad impegnarsi, per rendere questa comunità più civile, senza  però che si sentano forzati a superare le loro resistenze”. Grazie Antonella, con le tue parole continuerai ancora a  camminare al nostro fianco.

Il vicesindaco Sassi
Scrive il vicesindaco Sassi: “Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Antonella Morlini per la sua  prematura scomparsa. Ho conosciuto Antonella alcuni anni fa e ho potuto constatare come una generazione di operatrici e operatori del sociale sia cresciuta professionalmente nella nostra città anche grazie alle competenze che Antonella è stata in grado di trasmettere con passione e dedizione. Ricorderò di Antonella soprattutto la gentilezza, l’eloquio pacato, forte e rispettoso al contempo. Quando parlavi con lei avevi la sensazione che sapesse mettersi nei tuoi panni e per questo capirti e comprenderti davvero. Mancherà a tante donne e tanti uomini che ogni giorno lavorano nel mondo del sociale e che sono certo continueranno a mettere in campo i suoi preziosi insegnamenti”.