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Brevini: “Acceleriamo sulla fusione delle due divisioni”

Renato Brevini: “Saremo pronti per cogliere le nuove opportunità valorizzando le sinergie che il progetto ONE Brevini sta realizzando”

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REGGIO EMILIA – Brevini ha inviato oggi un comunicato ai giornali in cui annuncia, come peraltro anticipato ieri da Reggio Sera, un’accelerazione sulla fusione fra le due divisioni di Brevini Fluid Power e Brevini Power Transmission. Scrive l’azienda: “La scelta di discontinuità, il giro di boa verso un nuovo assetto operativo, è stato il lancio nel luglio 2015 del progetto One Brevini, che porterà verso una nuova governance più solida e flessibile, maggiormente orientata alla crescita nei mercati emergenti e focalizzata sullo sviluppo di prodotti e tecnologie innovative per l’insieme delle attività imprenditoriali avviate 55 anni fa a Reggio Emilia”.

“Oggi, esattamente a un anno dal primo annuncio – commenta il presidente Renato  Brevini – siamo ben oltre la metà del guado e stiamo cercando di imprimere una ulteriore forte accelerazione al progetto One Brevini che ha come orizzonte il 2018 ma con importanti step già nel 2017 dando seguito all’accelerazione impressa in questi mesi rispondendo così alle sempre maggiori richieste dei mercati dove operiamo di avere un unico fornitore, un unico responsabile, una fatturazione unica e un solido servizio. È in questa direzione che ci stiamo muovendo con decisione e con risultati positivi”.

La fase di integrazione tra le funzioni centrali: marketing, risorse umane, finanza e controllo, IT è oggi di fatto già completata e operativa. “È un segnale chiaro –spiega Renato Brevini – forse è più visibile all’interno dell’azienda che all’esterno, ma presto tutti si accorgeranno che Brevini ha davvero cambiato marcia”.

Aggiunge l’azienda: “Nonostante la grave crisi che a livello mondiale pesa sui settori applicativi dei prodotti Brevini (oil&gas, mining, acciaio, cemento, macchinari per costruzioni, macchine agricole, settore marino e attrezzature portuali) che ha prodotto cali di fatturato anche del 30% il flusso degli investimenti non si è fermato: il “Go Live” anche in Brevini Fluid Power del supporto gestionale SAP, analogamente a quanto sperimentato in Brevini Power Transmission, darà presto concrete opportunità di valorizzazione per tutte le possibili sinergie e per le economia di scala che rimangono un obiettivo da perseguire insieme al miglioramento complessivo e omogeneo delle performance produttive”.

“Il miglioramento continuo (Kaizen) – conferma Renato Brevini – è in fase di sviluppo in tutte le unità produttive e questa omogeneità sarà un fattore di crescita, per tutti. Anche per i clienti e per i fornitori.

I risultati aggregati Pro Forma dei bilanci redatti per Brevini Fluid Power e Brevini Power Transmission secondo gli standard internazionali IAS IFSR, secondo quanto comunica l’azienda, “evidenziano fattori chiave per pensare al futuro: entrambi i conti consuntivi consolidati chiudono con la redditività in terreno positivo. Il fatturato aggregato pro forma si attesta a 387,6 milioni che rimangono un solido punto di partenza per le future espansioni. La quota di fatturato realizzata sui mercati esteri è sostanzialmente stabile. I margini di redditività si mantengono positivi”.

“L’Outlook 2016 – conferma Renato Brevini – rimane orientato al consolidamento dei risultati raggiunti. I primi mesi del 2016 dicono che la fase di difficoltà nella acquisizione di nuovi ordini non è del tutto finita, ma le più accreditate analisi sui settori dove Brevini opera convergono su un sentiment prudentemente positivo”.

Nel 2015 Brevini Fluid Power ha realizzato un fatturato consolidato di 106,4 milioni di euro, in calo rispetto al 2014.  Le vendite analizzate per area geografica sono concentrate per l’80,7% in Europa, Medio Oriente e Africa. Nelle Americhe Brevini Fluid Power realizza il 4,5% del fatturato mentre l’Asia pesa per il 13,4%. L’area Pacifico si attesta all’1,4%. L’Ebitda è arrivato a 7,7 milioni, in calo rispetto al 2014.

Il numero di dipendenti è attestato a 704 addetti nel mondo “a conferma della propensione a considerare come orizzonte la ripresa. La posizione finanziaria netta passiva migliora per effetto della gestione del circolante passando da 33,3 milioni a fine 2014 a 31, 6 milioni a fine 2015”.

L’assetto patrimoniale che Brevini Fluid Power ha costruito in oltre 40 anni di attività industriale consente di affrontare con coraggio le fasi di rallentamento con l’obiettivo di ritornare velocemente a crescere. Nel 2015 infatti, nonostante lo scenario globale Brevini Fluid Power ha investito circa 2 milioni di euro per migliorare la sua competitività.

Nel 2015 Brevini Power Transmission ha realizzato un fatturato consolidato di 281,2 milioni di euro in calo del 7,7% sul 2014. Le vendite analizzate per area geografica sono concentrate per il 61,3% nell’area Europa, Medio Oriente e Africa. Nelle Americhe dove è stato completato il nuovo stabilimento di Limeira Brevini Power Transmission realizza il 13,5% del fatturato mentre l’area Asia Pacifico pesa per l’1,4%
L’Ebitda si attesta a 18,6 milioni in calo rispetto al 2014.

Il numero di dipendenti si mantiene stabile: 1.705 addetti nel mondo a conferma della propensione a considerare come orizzonte la ripresa. L’indebitamento finanziario netto si è ridotto dal 47,6% del 2014 al 45% del 2015. La solidità patrimoniale che Brevini Power Transmission ha costruito in 55 anni di attività industriale consente di affrontare con coraggio le fasi di rallentamento con l’obiettivo di ritornare rapidamente a crescere.

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