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Salvini: “Errani? Renzi lottizza ricostruzione”

Il segretario della Lega: "Si nomini un tecnico". Fabbri: "Sistema troppo macchinoso". D'Alema: "Sarà al servizio del Paese, sciocco legarlo a vicende di partito"

REGGIO EMILIA – “Impariamo dagli errori del passato. In Emilia, in provincia di Modena e Ferrara, ci sono ancora 20.000 edifici inagibili, piu’ di 12 miliardi di euro che lo Stato ancora deve risarcire a famiglie e aziende agricole. Pero’ quanti telegiornali ancora se ne occupano? Come Lega la prima proposta che abbiamo fatto a Renzi e’ concedere l’esenzione fiscale per almeno tre anni alle popolazioni coinvolte dal sisma”.

Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, e’ intervenuto ai microfoni della trasmissione ”Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell”Universita’ Niccolo’ Cusano. “Il governo dice che non fara’ pagare il ticket sui farmaci, vorrei ben vedere, ci mancherebbe che glielo facesse pagare. Speriamo che non glielo vada a chiedere fra sei mesi con gli interessi. Non dobbiamo ricommettere gli errori del passato. Quando Renzi ha proposto l’ex governatore dell’Emilia per gestire l’emergenza sono saltato sulla sedia. Il governatore di una regione che dopo quattro anni e’ in questa situazione non mi sembra un modello da esportare”.

La politica, insiste Salvini, “deve fare un passo indietro e nominare un tecnico. Noi abbiamo proposto il prefetto Francesco Paolo Tronca. Temo che Renzi cerchi di lottizzare anche il terremoto, siamo allo squallore fatto governo, speriamo ci ripensi. Dobbiamo stare tutti uniti ma non negli errori, ritengo che sia profondamente ipocrita dedicare il minuto di silenzio, il lutto nazionale, poi usciti dalla chiesa dimenticarsi di quello che la politica ha sbagliato in questi anni. Ho apprezzato le parole del vescovo che dice non e’ colpa della natura ma e’ l’uomo che ci mette del suo. Apprezzo i parroci che non dicono frasi di circostanza”, conclude.

D’accordo con il leader leghista anche il capogruppo del Carroccio in Regione Emilia-Romagna, ed ex sindaco del Comune ferrarese di Bondeno, colpito dal sisma del 2012, Alan Fabbri, che invita Renzi a “non usare il sisma del Centro Italia per equilibri politici interni al Pd o per secondi fini referendari”. Con Errani, scrive Fabbri in una nota, “abbiamo collaborato nella prima fase dell’emergenza, in un gioco di squadra che ha coinvolto Enti locali, associazioni e cittadini. Riconosco il merito di chi ha consentito che i bimbi non perdessero un solo giorno di scuola, ma complessivamente il sistema di ricostruzione che la Regione ha messo in piedi si e’ rivelato, su molti punti importanti, fallimentare”.

Infatti, afferma il leghista, “dopo oltre quattro anni e’ stato completato solo un terzo della ricostruzione, migliaia di famiglie sono fuori casa, mancano risorse sulla parte pubblica, ospedali (come quello di Bondeno) devono ancora essere ricostruiti, imprese edili sono esposte finanziariamente e appese alla burocrazia. Se e’ questo il modello che si replichera’, la ricostruzione in Centro Italia, e’ destinata ad andare alle calende greche, e molti terremotati saranno condannati a rimanere fuori casa per un bel po’”.

Per il capogruppo della Lega a viale Aldo Moro “il sistema emiliano e’ eccessivamente macchinoso, e non sta garantendo una ricostruzione efficiente, ne” immune da infiltrazioni”. Lo Stato, sintetizza Fabbri, “avrebbe dovuto garantire efficienza e velocita’ per consentire a un territorio che esprime il 2% del Pil nazionale di ripartire, ma non lo ha fatto. Le aziende e i privati che hanno ricostruito lo hanno fatto per meriti propri e non per l’aiuto dei Governi, e non e’ mutuando sistemi inefficaci che Renzi puo” sperare di ricostruire il Centro Italia”.

D’Alema: “Errani chiuderà la tessera del Pd in un cassetto”
Legare la nomina di Vasco Errani come commissario per la ricostruzione in Centro Italia alle vicende interne al Pd “e’ una sciocchezza”. A dirlo e’ l’ex premier Massimo D’Alema, ospite l’altra sera della rassegna culturale ”Fornaci Rosse” a Vicenza. “Vasco Errani sara’ al servizio di tutti i cittadini- assicura D”Alema- colloquiera” con tutte le forze politiche, lo conosco. E so che prendera’ la tessera del Pd, la mettera’ in un cassetto e che riaprira’ quel cassetto quando avra’ finito il suo incarico al servizio del Paese”.

Insomma, per D’Alema “e’ sgradevole che si strumentalizzi” la nomina di Errani “come se avesse a che fare con le dinamiche interne al Pd. Non credo che si tratti di questo, e’ una sciocchezza. Errani assume un incarico istituzionale, non del Pd”. Tra l’altro, insiste l”ex premier, “Errani e’ un uomo di governo che ha dimostrato grandi qualita’ e capacita’”. In piu’, ricorda D”Alema, “si e’ trovato a gestire una situazione analoga” con la ricostruzione post-sisma in Emilia, quindi “ha una conoscenza maturata sul campo” ed e’ una “persona assolutamente trasparente. Sara’ in grado di fare un buon lavoro”, assicura D’Alema.