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Rondine investe a Rubiera e punta al futuro di Sadon

Nuova maggioranza nel Cda, incarico al presidente per acquisire il ramo di azienda a Buvolo di Vetto. Istituzioni e sindacati: “Bene le delibere, ora si passi dalle parole ai fatti”

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RUBIERA (Reggio Emilia) – Nel corso di un incontro tra proprietà del Gruppo Rondine e rappresentanti di  sindacati ed enti locali, il presidente del Consiglio di amministrazione della società, Lauro Giacobazzi, ha illustrato l’altro giorno il recente rinnovo intervenuto nelle cariche sociali e di come – per effetto delle nuove maggioranze formatesi all’interno del Cda – si sia reso possibile deliberare immediatamente una serie di provvedimenti.

Tra questi, in particolare, quelli  riguardanti  gli investimenti produttivi nello stabilimento di Rubiera, già da tempo in discussione all’interno del Cda e per i quali, fino ad ora, non era stato possibile trovare all’interno del medesimo consiglio le necessarie maggioranze deliberative.

Nella stessa seduta il nuovo Consiglio di amministrazione del Gruppo Rondine ha anche deliberato di conferire al presidente l’incarico di verificare l’esistenza delle condizioni per procedere, una volta esperite le formalità di legge, all’acquisizione del ramo d’azienda attualmente in affitto a Buvolo di Vetto.

I rappresentati delle forze sindacali e degli enti locali avevano espresso in più occasioni la loro preoccupazione per le difficoltà che la società aveva manifestato nel realizzare investimenti più volte annunciati e ritenuti indispensabili ed inderogabili. A fronte di queste novità hanno dunque espresso apprezzamento per l’operato del nuovo consiglio di amministrazione.

“E’, tuttavia, necessario passare da un lato con la massima rapidità dalle delibere all’attuazione tangibile degli investimenti programmati, dall’altro dare ogni certezza ai lavoratori della Sadon, giungendo al suo acquisto ed all’esecuzione dei connessi investimenti, con il mantenimento del sito produttivo e dei livelli occupazionali – commentano i sindaci di Rubiera e Vetto, Emanuele Cavallaro e  Fabio Ruffini, il consigliere provinciale al Lavoro Enrico Bini e i rappresentanti dei sindacati – L’incertezza di questi mesi rischia di assumere profili sempre più inaccettabili, toccando le vite di centinaia di lavoratori e certamente minando la competitività stessa del gruppo. Bene, dunque, le nuove delibere, ma è giunto il momento di passare dalle parole ai fatti”.

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