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Rifiuti, sì dei sindaci ad affidamento servizio con gara

L'affidamento avra' una durata di 15 anni e porrà fine alle proroghe in essere dal 2011 a favore dell'attuale gestore Iren

REGGIO EMILIA – E’ una piccola rivoluzione quella decisa ieri dai 34 Comuni reggiani membri del Consiglio locale di Atersir per l’affidamento della gestione del servizio rifiuti. Che adesso avverra’ attraverso una gara e avra’ una durata di 15 anni, ponendo fine alle proroghe in essere dal 2011 a favore dell’attuale gestore Iren. La discussione e l’approvazione della delibera da parte del Consiglio locale sono state precedute dal lavoro di un gruppo di approfondimento sul tema, composto da sindaci, che hanno valutato le opzioni di gestione in house o di affidamento a un soggetto terzo esterno.

La strada scelta e’ stata quest’ultima, giudicata in grado di consentire un contenimento dei costi in ordine a impianti di smaltimento dei rifiuti e personale e di rafforzare il controllo dei territori sull’operato e la gestione economica del servizio. Nella delibera si legge in proposito che i Comuni hanno considerato come “le attuali necessita’ di contenimento della spesa pubblica determinino e in prospettiva continueranno a determinare, ulteriori vincoli di bilancio per gli enti locali” e il fatto che “un’azienda locale imporrebbe un fabbisogno di nuovo personale difficilmente gestibile con la modalita’ in house”.

Inoltre, “ci sarebbero concrete e difficilmente superabili difficolta’ nel contrarre indebitamento (con la societa’ mista o con la societa’ pubblica) per gli impianti di trattamento dei materiali, che hanno una dimensione fuori scala”. Sempre a proposito di impianti, infine, “nel vigente obbligo normativo di conferimento in impianti di smaltimento gia’ realizzati, non esiste nessuna possibilita’ di svincolare il sistema dalle scelte regionali”.

Tra le valutazioni, che hanno poi portato ad optare per la proposta di gara, e’ emersa anche la volonta’ di ridurre al massimo i subaffidamenti, fissando un limite massimo. Altro tema rilevante emerso nella discussione e’ quello del personale, ovvero la necessita’ di mantenere i livelli occupazionali sul territorio anche per i dipendenti dell’attuale gestore e di valorizzare il lavoro dei lavoratori particolarmente svantaggiati.

Previsto anche un gruppo di lavoro interprovinciale, coordinandosi con le vicine province di Piacenza e Parma, per individuare un accordo sulle politiche di smaltimento, che dia una prospettiva di lungo periodo all’uso degli impianti di smaltimento esistenti nell’Emilia occidentale. Il passaggio successivo, a questo punto, spetta al Consiglio d’Ambito di Atersir Emilia-Romagna, che dovra’ predisporre i diversi atti per il nuovo affidamento, da sottoporre in un secondo momento ai Comuni coinvolti per una loro approvazione, fra circa sei mesi.

A breve saranno discussi anche i documenti sui quali sara’ costruita la gara per l’affidamento del servizio. “Con questa delibera assunta all’unanimita’ – dicono il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e l’assessore Mirko Tutino, coordinatore del Consiglio locale di Atersir – si avviano le procedure per una nuova gara del servizio di gestione rifiuti. Nei prossimi mesi lavoreremo quindi per un capitolato che alzi l’asticella in termini di obiettivi di qualita’ del servizio e di contenimento dei costi, superando la precarieta’ dell’affidamento in proroga”.

Sulla stessa linea Giammaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio Emilia: “Un servizio nevralgico come la gestione rifiuti deve garantire nel tempo il mantenimento della qualita’ e il contenimento dei costi”. Per Manghi, dunque, la soluzione migliore e’ rafforzare il controllo locale degli amministratori pubblici su tali dimensioni, a partire dalla limitazione della facolta’ del soggetto affidatario di poter ricorrere a sub-affidamenti. Si tratta di una scelta rilevante che contribuisce a rafforzare il controllo e il presidio del territorio in un contesto piu’ ampio di riorganizzazione del sistema degli Enti locali, a favore di una maggiore efficienza e incisivita’ dell’azione di governo di questi ultimi”.

In quest’ottica, aggiunge Manghi, “va letta anche la proposta, accolta dal Consiglio, di istituire un gruppo di lavoro interprovinciale con le vicine Province di Parma e Piacenza, allo scopo di coordinare le politiche di smaltimento e l”utilizzo degli impianti esistenti in Emilia occidentale, favorendo lo sviluppo di una prospettiva di medio lungo periodo coerente all’ottica indicata dal Piano regionale di gestione rifiuti”.