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Referendum, a Reggio Lega e Fdi insieme per il no

Dopo la querelle con il Carroccio, Forza Italia resta isolata

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REGGIO EMILIA – Tra i litiganti Lega nord e Forza Italia, chi gode e’ Fdi. Lo scenario e’ quello del balcanizzato fronte del no al referendum costituzionale del centrodestra reggiano, che nei giorni scorsi ha registrato la spaccatura tra il Carroccio e Forza Italia. Oggetto del contendere era stata la nomina dei berlusconiani di Giuseppe Pagliani come coordinatore dei comitati contro la riforma, che il segretario leghista dell’Emilia, Gianluca Vinci, si era subito rifiutato di riconoscere.

Nel movimento di Salvini era stato dunque prescelto per guidare i comitati il commissario provinciale Matteo Melato. Fratelli d’Italia era infine intervenuto da paciere nella querelle, dando inoltre la propria disponibilita’ a far parte di un coordinamento unitario. L’invito non e’ caduto nel vuoto e, in queste ore, il commissario provinciale della Lega, Matteo Melato, e il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Alberto Bizzocchi, hanno annunciato l’accordo per la collaborazione sulla campagna del no al referendum costituzionale, dove Melato sara’ il referente provinciale del comitato gia’ strutturato.

“Questo e’ un importante accordo tra due forze politiche che sostengono convintamente le ragioni del no al referendum”, commenta il leghista, sottolineando che la collaborazione “si tramutera’ in un’unica cabina di regia per coordinare nel territorio reggiano vari banchetti, incontri e dibattiti per spiegare alla cittadinanza le ragioni del no. Siamo convinti che faremo un grande lavoro e che il no vincera’ in maniera schiacciante dando a Renzi un duro colpo”.

Per Bizzocchi, “l’accordo vuole dimostrare con concretezza la coesione delle realta’ politiche di opposizione nell”operare assieme per ribadire con forza le ragioni del no ad una riforma costituzionale che e” espressione di una iniziativa governativa e non parlamentare”. Insieme, conclude l’esponente di Fdi, “contribuiremo a dar voce anche nella nostra provincia al no, dando un importante segnale a questo governo”.

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