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Omicidio a Rosarno, arrestato un calabrese di Castellarano

Angelo Scarfone, 52 anni, è finito in manette per l'omicidio del fratello Antonio che è stato ucciso a Rosarno il 14 agosto scorso

CASTELLARANO (Reggio Emilia) – Un uomo di 52 anni, Angelo Scarfone, residente a Castellarano, è stato arrestato dai carabinieri di Reggio Calabria con l’accusa di essere l’assassino del fratello Antonio, che sarebbe stato ucciso da lui la sera del 14 agosto a Rosarno in Calabria. Per concorso morale nell’omicidio è stato arrestato anche Luigi Timpani, 28 anni, nipote della vittima.

Antonio Scarfone sarebbe stato ucciso per dissapori familiari legati al possesso della casa della madre e alla riscossione della pensione dell’anziana.

La vittima sarebbe stato l’unico dei fratelli ad avere il possesso della casa e a riscuotere la pensione della donna, il che non andava più bene alcuni parenti, che da tempo avrebbero accampato pretese in tal senso. I due fermati sono stati portati in carcere e, dopo l’interrogatorio di garanzia di ieri pomeriggio, il gip ha confermato per entrambi il provvedimento di custodia cautelare in carcere.

Il 14 agosto scorso, nell’abitazione dove è avvenuto il delitto, Antonio Scarfone era stato costretto a fuggire da un gruppo di fuoco composto da sei persone armate, tra cui i due fermati. Nel pomeriggio erano arrivati i carabinieri che avevano trovato alcuni parenti nella casa, tra cui Angelo Scarfone, che lamentavano lo stato di abbandono in cui versava la madre della vittima, Carmela Fazzari, gravemente malata, attribuendone la colpa al figlio Antonio che era fuggito

Quando Antonio è tornato a casa sarebbe stato affrontato dai familiari e poi ucciso con due colpi di pistola nel cortile.