Quantcast

Iren, la Cgil: “Stipendi in ritardo in ditta che pulisce sue sedi”

Lavoratrici in difficoltà. Oggi presidi a Reggio e Parma

REGGIO EMILIA – Due diverse iniziative sindacali sono andate in scena questa mattina contro Iren a Parma e a Reggio Emilia. Protagoniste le dipendenti della Iss Italia, che detiene da ottobre l’appalto delle pulizie degli uffici e di diversi sedi di Iren: erano presenti in mattinata (con delegazioni di Parma e Piacenza) davanti ai cancelli di Iren in strada Santa Margherita a Parma, mentre un’assemblea con presidio si e’ svolta a Reggio davanti alla sede dell’azienda.

Secondo quanto riporta la Cgil ducale, la ditta a cui la multiutility ha assegnato l’appalto “non paga di aver fissato nei contratti individuali di assunzione una data di pagamento piu’ in la’ di 12 giorni a quanto stabilito dal contratto nazionale di lavoro, il 27 del mese successivo, ritarda ulteriormente la retribuzione degli stipendi”. Le lavoratrici, che gia’ hanno fatto i conti con una scadenza teorica piu’ tardiva, subiscono quindi un ulteriore rinvio che inevitabilmente porta il pagamento nel mese successivo, “a volte il 5, a volte il 7, talvolta l’11 o il 14”. Cosi’, prosegue la Cgil, “per molte addette diventa drammatico rispettare le scadenze di affitti, mutui, bollette e addirittura alcune di loro non avendo ne’ i soldi per l’autobus ne’ per la benzina, hanno usufruito di permessi perche’ impossibilitate ad andare a lavorare”.

Da alcuni mesi, aperto lo stato d’agitazione, i sindacati denunciano e contestano questa situazione di reiterati ritardi nei pagamenti delle retribuzioni, ma l’azienda, “nonostante la disponibilita’ delle rappresentanze dei lavoratori a trovare un’intesa che permettesse almeno temporaneamente di percepire lo stipendio almeno in parte nel giorno stabilito, ha continuato nel suo comportamento dilatorio e ad oggi, 1 agosto, lo stipendio di luglio non risulta pagato”, evidenziano i sindacati.

Per sbloccare la situazione, Filcams-Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs di Parma, Reggio Emilia, Piacenza chiedono pertanto un urgente incontro a Iren che richiamano, nel suo ruolo di committente, alla responsabilita’ solidale, “ritenendo assurdo e vergognoso che un appalto interno versi in tali condizioni”.