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Da Piergiorgio e Marco una lezione per tutti

La coppia gay che si è unita oggi in municipio ha dimostrato, se mai ce ne fosse bisogno, che il concetto di famiglia è davvero cambiato negli anni e va aggiornato

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REGGIO EMILIA – Sobri ed eleganti. La fermezza di chi ha lottato una vita per vedere riconosciuti i propri diritti e la dolcezza di chi si ama da 37 anni e ha potuto finalmente vedere garantito il proprio futuro. Piergiorgio e Marco oggi hanno dato una lezione di stile e di civiltà a tutte quelle persone che hanno fatto polemiche, sterili, in questi anni, sulle unioni civili.

“Siamo una famiglia – hanno detto – anche se forse sarebbe meglio chiamarci nuova formazione sociale”. E’ vero, Piergiorgio e Marco hanno dimostrato oggi, se mai ce ne fosse bisogno, che il concetto di famiglia è davvero cambiato negli anni e va aggiornato. Senza avere paura e senza temere che vi sia una perdita di valori perché, davvero, se l’immagine è quella vista oggi in Sala del Tricolore, pensiamo che molti avrebbero da imparare da questa matura coppia gay.

Il sindaco di Reggio, giustamente, ha parlato di “momento storico per Reggio (la prima in Italia a celebrare un’unione civile con valore legale, ndr) e di conquista di civiltà”. E’ così. E non è un caso che sia avvenuto in una delle città più avanzate d’Italia in tema di diritti sociali e civili. Dobbiamo andare orgogliosi dell’esempio che abbiamo dato e continuare su questa strada. Perché poi, alla fine, è tutto sommato semplice, come ha riassunto il nostro primo cittadino: “Non c’e’ nulla di piu’ bello che avere il diritto di amare e nulla di piu’ brutto di non averlo”.

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