Cavazzoli, una donna: “Mi hanno violentata dietro al cimitero”

Una cinquantenne ha detto di essere stata violentata da cinque uomini di origine africana domenica sera mentre portava a passeggiare il cane. Melato, Lega Nord: "Fatto gravissimo, solidarietà a donna aggredita"

REGGIO EMILIA – Una cinquantenne reggiana ha raccontato alla polizia di essere stata violentata da un gruppo di stranieri (dal suo racconto in cinque di origine africana) dietro al cimitero di Cavazzoli, domenica sera, mentre portava a passeggiare il suo cane. Nessuno ha sentito le grida d’aiuto della donna anche perché il camposanto è in mezzo alla campagna e quindi piuttosto distante dalle case.

La violenza sarebbe avvenuta verso le 22,30 nella parte più nascosta del cimitero. La vittima avrebbe poi fatto ritorno a casa e, da lì, avrebbe chiamato un’amica che l’ha convinta a chiamari i soccorsi e la polizia. La donna è stata sottoposta a una visita ginecologica all’ospedale Santa Maria Nuova e gli abiti che indossava la donna sono stati raccolti per essere analizzati.

La donna è stata sentita a lungo dagli inquirenti: sulla vicenda indaga la squadra mobile della polizia.

Melato, Lega Nord: “Fatto gravissimo, solidarietà a donna aggredita”
Il commissario provinciale Matteo Melato interviene in merito alla notizia uscita sui media locali di un possibile stupro da parte di cinque africani ai danni di una 50 enne reggiana, dove i primi accertamenti medici darebbero purtroppo conferma, “Attendiamo gli sviluppi della situazione e aspettiamo la parola anche degli inquirenti a cui chiediamo di fare presto nell’accertare l’accaduto ma se il fatto fosse confermato sarebbe un atto gravissimo compiuto ancora una volta da extracomunitari o addirittura profughi. Innanzitutto vogliamo esprimere vicinanza e solidarietà alla donna aggredita e stuprata. Questi sono fatti terribili che scuotono l’intera comunità reggiana soprattutto perchè la donna stava semplicemente portando a passeggio il cane quindi in un atto di quotidianità che capita a molte donne reggiane alla sera, unico momento in cui non si affrontano le calde temperature di questi giorni. Questa cosa è inaccettabile, non essere più liberi di fare anche una semplice passeggiata nella nostra città è diretta conseguenza delle folli politiche di accoglienza messe in atto dal PD in quanto ha invaso la nostra città di persone che non hanno nulla da perdere e che molte volte non si sa neanche chi siano. La donna avrebbe additato subito come responsabili del fatto i profughi che sono stanziati vicino a Cavazzoli e, sempre usando la cautela dovuta, aprirebbe un fronte a cui l’amministrazione non si può più tirare indietro: la presenza di finti profughi nel nostro territorio sono un problema sociale e di sicurezza”.