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Bper, la semestrale: utili in calo a 64,7 milioni

Erano 73,2 mln nello stesso periodo 2015. La redditività operativa, fa sapere la banca, è "in limitata contrazione del 2,6%"

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REGGIO EMILIA – Bper Banca ha approvato la semestrale con utile netto consolidato del semestre in discesa a 64,7 milioni (erano 73,2 mln nello stesso periodo 2015). La redditività operativa, fa sapere la banca è “in limitata contrazione del 2,6%”, impieghi netti +0,7% dalla fine del 2015 (impieghi lordi +1%) “a conferma della ripresa dell’attività di finanziamento alla clientela”.

I crediti deteriorati netti sono “sostanzialmente stabili sia rispetto al trimestre precedente sia alla fine del 2015, e in riduzione del 2,2% anno su anno; coverage ratio in ulteriore rafforzamento al 45,0% (44,2% a fine 2015)”. A luglio, cessione pro-soluto di un portafoglio di sofferenze per un valore lordo di circa 450 milioni e seguirà un’altra “operazione di vendita in linea con l’obiettivo di alienare il 10% circa dello stock lordo di sofferenze nel 2016”.

“Il semestre appena concluso – commenta l’ad di Bper Banca, Alessandro Vandelli – rappresenta una tappa fondamentale per il futuro del Gruppo perché, per la prima volta, dopo diversi anni d’intenso lavoro, possiamo utilizzare i nostri modelli interni ai fini della misurazione dei requisiti patrimoniali relativi ai rischi di credito, in conseguenza della validazione ricevuta dalla Banca Centrale Europea. Il Gruppo Bper ha quindi espresso uno dei più elevati livelli di solidità patrimoniale del sistema in Italia ed in Europa con un Cet1 ratio Phased in pari al 14,49%. L’eccedenza di capitale rispetto al requisito minimo indicato dalla Bce è estremamente elevata, pari a 524 punti bases, e ci permette di guardare al futuro con assoluta serenità e da una posizione di forza ancora maggiore”.

In aggiunta alla validazione, “vale la pena ricordare almeno altri due eventi non meno importanti che rafforzano il quadro assai positivo appena delineato”. Inoltre, “il risultato dello stress test 2016 eseguito da Bce a fine luglio, tenendo conto dei benefici derivanti dalla validazione dei modelli interni, proietta il Cet1 ratio di Gruppo, nello scenario avverso al 2018, tra i livelli più elevati del sistema bancario sia italiano sia europeo”.

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