Unioni civili, tutto pronto per i matrimoni fra coppie gay

Le coppie same sex, che volessero far valere i diritti previsti dalla legge, possono prenotarsi contattando i medesimi uffici che si attivano di norma per questo servizio

REGGIO EMILIA – Unioni civili: già da alcune settimane gli uffici preposti dell’amministrazione comunale si sono attivati per dar seguito alla legge approvata dal Parlamento. In particolare in questa fase si attende la pubblicazione dei decreti attuativi che dovrebbero essere pronti a metà settembre.

Nel frattempo il Comune di Reggio informa la cittadinanza che le coppie same sex che volessero far valere i diritti previsti dal dispositivo sulle unioni civili possono prenotarsi contattando i medesimi uffici che si attivano di norma per i matrimoni (è possibile recarsi di persona all’ufficio matrimoni o scrivere a: servizidemografici@municipio.re.it).

Le unioni civili nel Comune di Reggio Emilia saranno celebrate in Sala del Tricolore. “In queste settimane – dichiara il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi – si sono già fatte avanti alcune coppie che hanno manifestato l’intenzione di usufruire di quanto disposto dal provvedimento legislativo passato in Parlamento alcuni mesi or sono. A loro abbiamo prontamente risposto che, una volta pubblicati i decreti attuativi, siamo in grado in brevissimo tempo di attivarci per poter celebrare le unioni in Sala del Tricolore. A Reggio dopo che avevo trascritto alcuni mesi or sono le unioni gay contratte all’estero abbiamo seguito l’iter parlamentare della legge e siamo felici che i Comuni siano stati messi nelle condizioni di agire, nel rispetto delle norme, coronando – in un percorso di civiltà – le unioni di persone che hanno intrapreso un cammino di vita e di affetti assieme e che adesso hanno finalmente l’opportunità di veder riconosciuti diritti fondamentali, superando differenze e distinzioni che si configuravano come discriminazioni che non hanno senso di esistere”.

Sono tre o quattro le coppie gay che si sono già fatte avanti a cui dovranno aggiungersi le due il cui matrimonio, nel marzo dell’anno scorso, fu trascritto dal sindaco (le nozze furono poi annullate dal prefetto). Ora con la legge Cirinnà non ci saranno problemi.