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Troppo lavoro, impiegati di Regione e Provincia fuggono dal tribunale

Il presidente Caruso: "Quelli trasferiti dagli enti locali quando vedono cosa devono fare sono scappati". Ogni magistrato deve sbrigare 700 pratiche e nessuno vuole venire a Reggio

REGGIO EMILIA – “Gli impiegati trasferiti qui dagli enti locali, dalla Provincia ma anche dalla Regione, dopo aver visto come si lavora in Tribunale sono scappati. Questa e’ la realta”. Non drammatizziamo e non vogliamo lanciare allarmi, ma le difficolta’ di organico ci sono e pesano piu’ che mai”. È il presidente Francesco Maria Caruso, da settembre nuovo presidente del Tribunale di Bologna, a segnalare tutta l’urgenza di sistemare la pianta organica in Tribunale a Reggio Emilia, dove ormai ogni singolo magistrato deve sbrogliare in media fino a 700 pratiche (3.500 in tutto per cinque giudici) e si registra una ”scopertura” generale del 25%: pesano tre posti vuoti di organico su 21 magistrati, in particolare.

Caruso ne parla oggi alla conferenza stampa con cui saluta la citta’ del Tricolore, per la quale comunque spera di poter seguire anche nei prossimi mesi il procedimento Aemilia. Se proprio a partire dal processo di ‘ndrangheta la Regione in primis ha cercato di garantire risorse umane e mezzi ad hoc, il risultato e’ che, nonostante le riforme annunciate dal governo, il lavoro di ogni giorno a palazzo di giustizia e’ sempre piu’ duro. Scandisce Caruso riferendosi al governo: “In questo momento sulla giustizia, nonostante i grandi sforzi che si fanno, in concreto non arriva nulla. Dobbiamo prenderne atto. Mi rendo conto che il ministro ha buona volonta’, ma non puo’ dire – corregge a distanza il futuro presidente di Bologna – che c’e’ l’Ufficio del processo, rimasto sulla carta, o che sono arrivati i dipendenti della Provincia, o ancora che verranno assunti altri cancellieri…”.

Se allo stesso nuovo Ufficio operano per lo piu’ giovani tirocinanti, Caruso chiarisce: “Dalla Provincia sono arrivate tre persone, due sono scappate dopo aver visto quanto e come si lavorava qui. Me l’han detto… visto che potevano son tornati, questa e’ la realta’”. Dalla Regione erano annunciate altre cinque persone: due non si sono viste, una e’ arrivata a giugno e se ne andra’ a settembre, l’unica positiva eccezione e’ quella di Riccardo Rossini, al quale e’ stata affidata tutta la burocrazia delle vecchie gestioni comunali per l’amministrazione dei Tribunali.

Posto allora che “le riforme della giustizia non sono a costo zero”, nonostante gli annunci da Roma, il presidente uscente di Reggio si prepara a lasciare un Tribunale che rimarra’ senza presidente, stima lo stesso Caruso, almeno fino alla primavera-estate del prossimo anno. Nel frattempo operera’ un ”traghettatore” individuato tra i magistrati interni piu’ anziani, come Elena Vezzosi e Cristina Beretti (Rosaria Savastano e’ gia’ destinata a Ferrara).

Le richieste agli organi competenti di aumentare il personale non mancano, ma per ora non portano frutti: “Abbiamo chiesto l’applicazione extra distrettuale di magistrati ma non ci e’ stata concessa. Speravamo di riempire l’organico con le ultime pubblicazioni di posti, ma sono andate deserte: anche perche’ – ammette il presidente uscente – se mancano 1.200 magistrati in tutta Italia, chi vuole trasferirsi non sceglie Reggio Emilia dove, si sa, c’e’ un carico molto elevato” (Fonte Dire).