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Tradito da facebook, arrestato trafficante internazionale di cocaina

Dalle indagini su un tentato omicidio, la Mobile ha scoperto un traffico di droga dall'Olanda. Anni per catturare il sudamericano che gestiva l'importazione

REGGIO EMILIA – Su ordine di cattura europeo emesso dal tribunale di Reggio è stato arrestato in Germania Luis Alberto Garcia Mercedes, nato a Santo Domingo 43 anni fa. E’ “gravemente indiziato di traffico internazionale di cocaina”.

Le indagini hanno avuto spuntoda un gravissimo fatto di cronaca: il tentato omicidio di un ragazzino sudamericano, avvenuto a Reggio nel dicembre 2014. Le immediate indagini, coordinate dal sostituto procuratore Forte, avevano consentito di rintracciare e arrestare il feritore Josè Antonio Solano Ramirez  (classe 1974). L’attività investigativa aveva portato gli investigatori però oltre: era stato scoperto un canale di importazione di cocaina a Reggio  dall’Olanda gestito da Garcia, amico di Solano.

Le indagini proseguirono con molta discrezione fino a quando, il 1 gennaio di quest’anno, sono stati intercettati ed arrestati dalla Squadra Mobile di Reggio i corrieri della droga: il pachistano Hussain Zafar, 46 anni; il dominicano Angel Miguel Peralta Mejia (classe 1974) e Johan Ulloa Aquino (classe 1976) anch’egli dominicano,  sorpresi a far entrare in Italia 800 grammi lordi di cocaina appena presa un consegna in Olanda.
L’indagine aveva permesso di seguire l’intera fase delle trattative e della importazione – coordinata dal Garcia – della droga a Reggio. A seguire le trattative – inviato direttamente dal trafficante olandese -, era arrivato in Italia Ulloa con il compito di accertarsi che Garcia fosse in grado di smerciare lo stupefacente e di procedere subito al pagamento. Ricevute le garanzie del caso, l’Ulloa era ritornato in Olanda, dove gestiva la consegna della cocaina allo Zafar in un secondo inviato, in auto, dal Garcia a prelevare lo stupefacente.

Dopo l’arresto dei tre corrieri, il Gracia era però riuscito a dileguarsi. Gli uomini della Squadra Mobile, con pazienza, però, ne hanno seguito gli spostamenti tramite il suo profilo facebook. E hanno capito che il trafficante aveva trovato rifugio in Germania.