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Terrore a Dacca, 9 italiani tra le venti vittime foto

Le teste di cuoio bangalesi all'alba hanno liberato 13 ostaggi e ucciso 6 terroristi islamici. Nessun reggiano coinvolto.

DACCA (Bangladesh) –  Sono 9 le vittime italiane accertate nell’assalto dell’Isis a Dacca; lo ha confermato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Erano in 11 nel locale: uno è salvo, apprensione per la sorte dell’altro. Gli ostaggi morti sarebbero in tutti una ventina: tutti stranieri. Le teste di cuoio all’alba hanno liberato 13 ostaggi e ucciso 6 terroristi islamici; un settimo è stato ferito e catturato. Nessun reggiano coinvolto. Un modenese, da anni residente in Bangladesh, è riuscito a scampare al massacro.

Secondo quanto raccontato dai sopravvissuti, i terroristi hanno iniziato a uccidere gli  ostaggi uno ad uno, scegliendoli tra coloro che non erano in grado di recitare versetti del Corano. Una ragazza musulmanta è stata assassinata perché vestita in modo “occidentale”: con jeans e una maglietta.

Gli italiani che hanno la perso la vita per mano degli jihadisti sono Adele Puglisi (manager di Catania), l’imprenditore tessile Marco Tondat (Pordenone), Claudia Maria D’Antona (manager e moglie dell’unico italiano sfuggito), Nadia Benedetti (manager di una ditta londinese), Vincenzo D’Allestro (amico di Nadia), Maria Rivoli (della provincia di Bergamo), Cristian Rossi (imprenditore friulano), Claudio Cappelli (imprenditore) e Simona Monti (incinta, interprete).

Le autorità di Tokyo hanno annunciato che ci sono 7 giapponesi tra le vittime di Dacca, cinque uomini e due donne.

“Abbiamo seguito tutta la notte gli eventi – ha dichiarato Matteo Renzi – sperando in esiti diversi. Ora un velivolo della Presidenza è in volo verso Dacca”. Notizie ufficiali verranno date prima alle famiglie delle vittime: è proprio per questo motivo che tra il blitz e la diffusione delle notizie sulla strage sono passate 10 ore.
“Davanti alla tragedia dell’estremismo radicale – ha aggiunto il premier italiano – , credo sia il momento in cui l’Italia unita dia un messaggio di dolore e compassione. Piangiamo lacrime di solidarietà e cordoglio, ma è anche il momento di lanciare un messaggio di determinazione: l’Italia non arretra davanti alla follia di chi vuole disintegrare la vita quotidiana, siamo colpiti ma non piegati”.