Tangenziale Nord, progetto definitivo pronto per l’Anas fotogallery

Lunedì il passaggio in Consiglio Comunale, poi tocca allo Stato. Da San Prospero a Corte Tegge, costerà 186 milioni. I cantieri dureranno tre anni

REGGIO EMILIA – E’ sulla rampa di lancio e ormai pronta a partire la realizzazione dell’ultimo tratto della tangenziale Nord di Reggio Emilia. Il progetto definitivo (realizzato dal Comune e approvato dalla giunta nel 2013) ha infatti superato a pieni voti, cioé senza subire modifiche, uno degli scogli più duri: la Valutazione di impatto ambientale (Via).
L’esito positivo della procedura di Via nei giorni scorsi è stato confermato dal ministero dell’Ambiente.
L’ultimo passaggio amministrativo per l’opera è invece previsto lunedì prossimo in Sala del Tricolore, per l’approvazione del progetto definitivo e il suo adeguamento (in parte si discosta dal progetto preliminare ante 2013) al Piano strutturale comunale.

Conclusa questa parte dell’iter la palla passerà ad Anas, cui spetta la progettazione esecutiva e l’avvio dei cantieri. Il tutto secondo la stima del sindaco Luca Vecchi nei primi mesi del 2017, mentre è certo che i lavori dell’opera, attesa in città da ormai oltre 20 anni, dureranno non meno di tre anni.

L’opera, per i quali sono già stanziati 186 milioni statali, consiste nel prolungamento dell’attuale infrastruttura dalla zona di San Prospero all’area di Corte Tegge. Verrà così chiuso l’anello delle tangenziali cittadine e decongestionato dal traffico il quadrante urbano nord della città in direzione Parma.

Il nuovo tratto è di circa 6,5 chilometri, di cui 4 a quattro corsie e il resto a due, a cui si aggiungono 15 chilometri di viabilità di servizio, 3 svincoli, un nuovo ponte sul torrente Crostolo e varie opere di mitigazione ambientale e acustica. Tutto il tracciato della nuova tangenziale scorre adiacente alla linea ferroviaria storica Milano-Bologna per evitare nuovo consumo di suolo agricolo.

“Siamo ad un passaggio importante di quella che si può definire una delle principali opere pubbliche degli ultimi 25 anni per la città”, commenta il sindaco Luca Vecchi, che in vista del dibattito in Consiglio lancia un appello alle minoranze. E’ ad un passo “un’opera che indiscutibilmente risolve problemi infrastrutturali e di viabilità nella parte nord della città non può essere di destra o sinistra. Auspico che pur nella normale dialettica politica ci possa essere da parte di tutte le minoranze, liste civiche, Movimento 5 stelle e centrodestra, un atteggiamento maturo e responsabile nei confronti di un’opera di interesse generale. Non credo ci sia nulla di male nel votare atti amministrativi che segnano passaggi storici per la città”.

A chi come Unindustria ha parlato di un “ecosistema” territoriale balcanizzato e che non dialoga abbastanza, il primo cittadino fa  notare: “In questo caso l’ecosistema territoriale, formato da Stato, Anas e Comune, mi sembra abbia funzionato molto bene”.