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Strage di Nizza: cuneese dispersa ritrovata da figlia in ospedale

Sono scesi a una ventina gli italiani ancora da rintracciare. L'Isis rivendica la strage. Fonti di indagine: nessuna prova che l'attentatore abbia giurato fedeltà prima di immolarsi

REGGIO EMILIA – E’ stata ritrovata in ospedale, dalla figlia, Marinella Ravotti, la 55enne di S.Michele Mondovì di cui si erano perse le notizie. E’ ricoverata al ‘Pasteur’ in Rianimazione in una stanza accanto a dove si trova il marito, Andrea Avagnina. Ha subito numerosi traumi e anche il viso è tumefatto, la figlia Beatrice l’ha riconosciuta dagli anelli. A renderlo noto all’Ansa è una cugina della donna ferita, a S.Michele Mondovì.

Sono scesi a una ventina gli italiani ancora da rintracciare dopo l’attentato di giovedì scorso sulla Promenade des Anglais. Lo ha precisato il console generale a Nizza, Serena Lippi, che con altri funzionari sta incrociando i vari elenchi delle persone di cui non si avevano più notizie. In particolare sono una decina i casi nei quali i familiari stanno segnalando insistentemente la scomparsa dei propri cari. Ieri sera gli italiani ancora da rintracciare erano 35 mentre questa mattina il numero era sceso a 31.

E’ stato trovato dai familiari, ricoverato all’ospedale Pasteur di Nizza in gravissime condizioni, Andrea Avagnina, 53 anni, consigliere comunale di S.Michele di Mondovì (Cuneo), uno degli italiani coinvolti nella strage di Nizza che mancavano all’appello.

I familiari non hanno notizie della coppia di Voghera (Pavia): Angelo D’Agostino, 71 anni, e la moglie Gianna Muset, 68 anni, a quanto si è appreso si trovavano sulla Promenade des Anglais per assistere allo spettacolo dei fuochi d’artificio organizzato per la festa nazionale francese. D’Agostino è un ex dipendente della ditta Ledeen; è andato con la moglie in Costa Azzurra per festeggiare la pensione. Il figlio Massimiliano non ha loro notizie da ieri sera.

A Nizza riedono oltre 30mila italiani, oltre a quelli che si trovano là in vacanza. La Farnesina “invita i connazionali presenti a Nizza ad evitare spostamenti ed a seguire le indicazioni delle Autorità locali”. L’avviso è pubblicato sul sito di Viaggiare Sicuri, in cui si specifica che per emergenze si può contattare il Consolato Generale d’Italia a Nizza al n. 0033 (0) 768054804. Le Autorità francesi hanno attivato il seguente numero telefonico ove è anche possibile chiedere informazioni: +33 (0) 1 43175646.

L’Isis rivendica la strage. Fonti di indagine: nessuna prova che l’attentatore abbia giurato fedeltà prima di immolarsi
L’Isis ha rivendicato la sanguinaria strage di Nizza: “L’autore è un nostro soldato, è la risposta dello Stato islamico ai vostri raid”. Cinque persone sono state fermate per possibili legami con l’attentato sulla Promenade des Anglais, dove un camion a 80 km all’ora ha falciato la folla: 84 morti, molti bambini e adolescenti. Sono sedici i corpi non ancora identificati tra le vittime.

Il procuratore, Francois Molins, ha riferito di 202 persone ferite, 52 in condizioni gravissime e 25 in rianimazione. Anche tra i feriti tanti bambini, diversi di loro lottano tra la vita e la morte. Due sono deceduti questa mattina dopo un intervento chirurgico. Molti italiani risultano ancora irrintracciabili, quindi ancora “dispersi”. La Farnesina è al lavoro. Identificato l’attentatore, che è stato ucciso: Mohamed Lahouaiej Bouhlel, un franco-tunisino di 31 anni.

Era depresso per il divorzio. Noto alla polizia per violenze e uso di armi, era stato in libertà vigilata. “E’ un terrorista indubbiamente legato all’Islam radicale”, ha detto il premier francese, Manuel Valls. Secondo fonti tunisine l’attentatore sarebbe un tunisino emigrato con il padre estremista islamico. Media francesi riferiscono che sarebbe stata fermata la moglie e che nella casa del killer non sono state trovate né armi né esplosivi. Sempre secondo i media francesi il killer avrebbe beffato i servizi di sicurezza della Promenade des Anglais fingendosi un fornitore di gelati. Tre giorni di lutto nazionale in Francia.

La rivendicazione dell’attentato è giunta attraverso Amaq, l’agenzia di stampa del Califfato: “L’autore dell’operazione di Nizza in Francia è uno dei soldati dello Stato islamico. Ha condotto questa operazione in risposta agli appelli a colpire la popolazione degli Stati della coalizione che combatte lo Stato islamico”. Tuttavia, secondo fonti vicine alle indagini, citate dal quotidiano Le Figaro, gli inquirenti non hanno per ora trovato alcuna prova concreta che l’attentatore abbia dichiarato la sua adesione o giurato fedeltà all’Isis, come di solito fanno i terroristi prima di morire da martiri.