Sicrea chiude il 2015 con un fatturato di 110 milioni

Il gruppo ha 135 cantieri attivi e ha portato a cinque il numero di sedi in Italia: sono oltre 250 le persone impiegate. Il presidente Bosi: "Il nostro compito è creare qualcosa che duri nel tempo"

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REGGIO EMILIA – Sicrea group, uno dei principali operatori del settore delle costruzioni e delle grandi opere con sede in Emilia-Romagna, ha chiuso il 2015 con un fatturato aggregato di 110 milioni di euro e un Ebitda superiore ai 2 milioni. Erede di storiche cooperative le cui radici affondano a inizio ‘900, il gruppo ha 135 cantieri attivi e ha portato a cinque il numero di sedi in Italia, a cui si aggiunge un ufficio di rappresentanza in Costa d’Avorio. Complessivamente, sono oltre 250 le persone impiegate, per un’età media sotto i 45 anni. La capogruppo Sicrea Spa ha quindi terminato lo scorso anno in utile, accrescendo il patrimonio netto da 2,3 a quasi 4,1 milioni.

I numeri del bilancio sono stati diffusi oggi durante l’evento aperto al pubblico intitolato “Sicrea Group, un anno di più: bilancio di esperienze”. L’evento si è tenuto nella sede operativa del gruppo, un moderno edificio in Via Repubblica Val di Taro 165, a Modena. La mattinata non è stata solo l’occasione per parlare di numeri, bensì anche per affrontare una serie di  temi molto attuali nell’odierno panorama economico nazionale, come il pieno rispetto della legalità e le sfide del fare impresa in modo responsabile, solidale e ambientalmente sostenibile. Con Luca Bosi, presidente di Sicrea Group, ne hanno parlato Palma Costi, assessore regionale alle Attività produttive; Giancarlo Muzzarelli, sindaco di Modena; Mauro Lusetti, presidente nazionale di Legacoop; e Maurizio Piccinini, coordinatore per Modena di Libera.

L’esercizio passato ha portato innanzitutto due novità non solo formali: è stato il primo trascorso interamente sotto il marchio Sicrea Group, che dall’1 luglio 2014 ha sostituito Cmr Edile; ed è stato l’esercizio che ha segnato il trasferimento della sede operativa nella città della Ghirlandina. A febbraio 2015 è stato infatti siglato l’affitto triennale del ramo d’azienda della Cooperativa di Costruzioni di Modena, i cui assets sono finiti nella newco Sitem srl. Tre mesi più tardi, alla famiglia di Sicrea Group si è unita l’eredità della Cooperativa Muratori di San Possidonio. A completare la geografia societaria vi sono Siteco srl, Sidea srl e tre controllate esterne al settore delle costruzioni.

E’ inevitabile sottolineare, allora, i progressi innegabili compiuti nel processo di normalizzazione della filiera cooperativa edile dell’Emilia centrale. Ad aprile 2016, in particolare, è terminata la prima delle procedure concordatarie che hanno consentito la nascita di Sicrea Group, quella, iniziata nel 2012, relativa alla Cmr Reggiolo: l’affitto di ramo d’azienda si è trasformato in un acquisto definitivo. “Contestualmente abbiamo chiuso la relativa procedura di cassa integrazione straordinaria, che aveva interessato 153 persone”, spiega il presidente Bosi. “E, ci tengo a dirlo, in un’epoca in cui l’emergenza lavoro continua anche in terre floride come l’Emilia, abbiamo avuto un saldo disoccupazionale pari a zero: tutti i lavoratori sono stati riassunti o assistiti in un percorso di uscita verso altre fonti di reddito”.

Per Sicrea Group, dunque, responsabilità sociale di impresa significa in primo luogo la fondamentale salvaguardia dei livelli occupazionali delle cooperative edili da cui è nata, e la conservazione del loro immenso expertise tecnico. Ma questo, ovviamente, non basta. “Sono fermamente convinto che il ruolo nella comunità di un’azienda come la nostra vada ben al di là degli obblighi civilistici”, spiega il presidente Bosi. L’attività del gruppo nel settore delle costruzioni, in cui la ricerca del profitto troppo spesso trasforma la concorrenza da sana a sleale, è improntata alla più strenua difesa del principio di legalità. Tre sono le parole d’ordine:

Il presidente di Sicrea, Luca Bosi

Il presidente di Sicrea, Luca Bosi

White List: Sicrea e tutte le sue controllate sono iscritte alle White List, e selezionano esclusivamente fornitori e prestatori d’opera che facciano altrettanto. Le White List, elenchi tenuti dalle singole Prefetture, includono solo ditte non soggette a tentativo di infiltrazione mafiosa, ditte che possono così velocizzare gli adempimenti burocratici per le gare d’appalto o le richiesta di finanziamenti.

Rating di legalità: Sicrea ha ottenuto due stelle nel rating di legalità attribuito dall’Autorità garante per la Concorrenza e il Mercato. Il rating è un bollino di garanzia, grazie a cui le aziende con fatturato oltre i 2 milioni di euro vedono certificato il raggiungimento di elevati livelli di trasparenza e rispetto delle leggi. Solo la metà delle 550 richieste presentate all’Antitrust è stata a ora accolta.

No al “massimo ribasso”: Sicrea Group non partecipa a gare d’appalto in cui l’unico criterio di aggiudicazione è l’abbattimento oltre misura, e a ogni costo, del prezzo d’esecuzione.

Sicrea Group è l’erede di realtà cooperative che, pur dovendo affrontare la morsa della crisi, nell’ultimo decennio hanno firmato opere pubbliche di grande prestigio e di richiamo internazionale. Basterebbe citare, fra gli altri, il Museo Casa natale “Enzo Ferrari” di Modena; il Kerakoll GreenLab di Sassuolo; il PalaCongressi di Riccione; o, ancora, il restauro del Teatro La Scala di Milano.

L’ospedale del futuro
L’ultima, appassionante avventura di Sicrea Group si chiama Core, il nuovo centro onco-ematologico dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, inaugurato il 10 giugno 2016 alla presenza del premier Matteo Renzi. Dopo un cantiere chiuso in tre anni senza nemmeno un infortunio, oggi sono 125 i posti disponibili per i pazienti, assistiti da 200 professionisti altamente specializzati. “La costruzione del Core ha rappresentato qualcosa di estremamente emozionante, che non dimenticherò per tutta la vita”, dice il presidente Luca Bosi. “Il nostro compito è proprio questo: creare futuro, creare qualcosa che duri nel tempo a venire per le comunità al servizio delle quali operiamo”.

All’evento di oggi Sicrea Group ha con piacere invitato tra i relatori Maurizio Piccinini, coordinatore provinciale di Modena per Libera, che dal 1995, su idea di Don Luigi Ciotti, funge da coordinamento nazionale per oltre 1.500 enti ed associazioni impegnati nella lotta alle mafie. Sicrea Group, contestualmente, ha dato la propria disponibilità a rendere continuativo e strutturale il proprio dialogo con Libera, concretizzando un processo virtuoso già prima in atto. “Ci siamo incontrati per capire come si possa lavorare insieme, e ci siamo trovati bene”, dice Luca Bosi. “Sicrea Group intende ad esempio collaborare alle attività di sensibilizzazione sul tema della legalità che Libera porta avanti negli istituti scolastici. Il dottor Piccinini ha sottolineato che la nostra è una proposta inconsueta; ho ribadito, allora, che nella mia visione l’azienda non deve essere non un’isola, bensì un pezzo di un più vasto corpo sociale”.

Non ha invece potuto essere presente a Modena, ma ha inviato un toccante ed applaudito contributo video, Giacomo Messina, presidente della Calcestruzzi Ericina Libera Società Cooperativa, con sede in provincia di Trapani. L’azienda è nata da uno dei più coraggiosi workers’ buyout della storia d’Italia: i suoi soci erano i dipendenti di un’azienda riconducibile al boss Vincenzo Virga, arrestato nel 2001; e, con il supporto di Libera e dell’amministratore giudiziario, hanno sfidato burocrazia e intimidazioni mafiose pur di far ripartire, nel 2008, la vecchia struttura industriale, convertita in un moderno impianto per il recupero di rifiuti inerti con annessa produzione di conglomerati cementizi.

Sicrea Group si è dunque impegnata a valutare forme di collaborazione con la cooperativa Calcestruzzi Ericina, promuovendone lo sviluppo tramite una sorta di “patto di partnership”.

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