Sanità, dalla Regione 11 milioni per l’ospedale maternità

L'accordo presentato oggi in Provincia con il governatore Bonaccini: l'appalto nel 2017

REGGIO EMILIA – Dopo l’inaugurazione del Centro per l’oncologia e l’ematologia dell’ospedale Santa Maria (Core), l’altro grande tassello della sanita’ di Reggio Emilia inizia a prendere forma. E’ l’ospedale per la maternita’ e l’infanzia (Mire) che, grazie alle nuove risorse stanziate dalla Regione, gia’ entro l’estate 2017 potrebbe completare la progettazione definitiva ed essere pronto per l’appalto dei lavori. La nuova struttura dedicata alle nascite sorgera’ poco lontano dal Core su 16.000 metri quadri circa, su cinque piani. Contera’ 127 posti letto, quattro sale operatorie e sei sale travaglio. Il costo complessivo si aggira sui 36 milioni di euro relativi a tre lotti.

Il primo (per 14 milioni) e’ stato finanziato dalla Regione nel 2015 mentre il secondo (11 milioni) sara’ finanziato con l’Accordo di Programma-Addendum presentato oggi in Provincia dal governatore Stefano Bonaccini, che si aggiunge e completa l’Accordo del 2013 tra Regione e ministero della Salute. Buone prospettive per il finanziamento del terzo lotto (anche questo di 11 milioni) arrivano infine dalla manifestazione di interesse che l’Azienda Usl ha presentato nell’ambito di un bando dell”Inail, che e’ stata accolta positivamente.

Proprio dalla linea di finanziamento “Addendum” arrivano intanto per il territorio reggiano 14 milioni che si aggiungono agli oltre 15 milioni di fondi regionali gia’ stanziati per il 2015. Con queste risorse verranno finanziate, oltre al secondo lotto del Mire, anche la ristrutturazione e l”adeguamento antincendio del fabbricato poliambulatoriale di Correggio e due nuove case della salute, rispettivamente a Casalgrande e a Castelnovo Sotto. Queste strutture rientrano in particolare tra le sette nuove Case della salute gia” programmate sul territorio, che si aggiungono alle 11 gia’ esistenti.

In dieci anni infine, dal 2005-2015, sono stati assegnati per nuove costruzioni, ristrutturazioni e rinnovamento tecnologico finanziamenti per oltre 92 milioni di euro, tra statali e regionali, di cui 39 all’Ausl e piu’ di 53 all’Azienda ospedaliera. Il 24% sono andati a ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie, il 50% a nuove costruzioni, il 14% in ammodernamento tecnologico e il 12% su adeguamento e miglioramento normativo. Insomma “continuiamo a investire nel sistema sanitario regionale, gia’ uno dei migliori al mondo. Chi come qualche curioso esponente politico dice che disinvestiamo sulla sanita’ dovrebbe farsi ricoverare: noi ampliamo e miglioriamo gli spazi, rinnoviamo dotazioni e strumentazioni tecnologiche, apriamo nuovi centri di cura e ricerca, che sono vere eccellenze, e potenziamo al tempo stesso la rete dei servizi territoriali”, sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

“Stiamo inoltre vincendo la sfida delle liste d’attesa, con i tempi riportati entro i 30 o 60 giorni, a seconda delle prestazioni, nel 98% dei casi, e questo in 10 mesi”. A Reggio infine, conclude il presidente, “l’emozione provata con l’inaugurazione del Core, la rivivremo presto con il Mire: i primi due lotti sono pronti a partire”. Il presidente della Provincia Giammaria Manghi, sottolinea invece il modello della sanita’ applicato sul territorio “a meta’ tra la prevenzione e le strutture di prossimita’”, mentre il sindaco Luca Vecchi commenta la prossima fusione tra l’azienda Usl e l’ospedale Santa Maria.

“Un’operazione – evidenzia – fatta non per razionalizzare o tagliare, ma per raggiungere nuovi livelli di efficienza nel nostro sistema. Una sanita’ con i conti in ordine, infatti, e’ un elemento di garanzia sociale per la comunita’”.