Rifiuti, sindacati separati in casa a Iren e Hera

I sindacati di categoria del settore gas-acqua ed elettrico firmano "accordi separati" con Iren ed Hera e i lavoratori del comparto ambientale (cioé rifiuti) s'arrabbiano

REGGIO EMILIA – I sindacati di categoria del settore gas-acqua ed elettrico firmano “accordi separati” con Iren ed Hera e i lavoratori del comparto ambientale (cioé rifiuti) s’arrabbiano.  Sono gli sviluppi della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale del settore dei rifiuti, che vede già annunciati due nuovi scioperi nazionali l’11 e il 12 luglio dopo quelli del 30 maggio e del 15 giugno. La frattura interna è sottolineata da Fp-Cgil, Cisl Reti , Uiltrasporti dell’Emilia-Romagna in un ordine del giorno approvato dal coordinamento dei delegati del settore igiene ambientale dei gruppi Iren ed Hera, riunitosi a Bologna lo scorso 28 giugno.

Il documento esprime infatti “forte disappunto e preoccupazione per quanto accaduto nelle ultime settimane sulle trattative condotte dalle categorie sindacali del settore gas-acqua-elettrici con le aziende, sia sul premio di produttività che sugli straordinari e la banca ore, trattative che hanno prodotto accordi in merito e per le bozze circolanti sull’allineamento dell’orario di lavoro”.

Scrivono i sindacati: “Abbiamo appreso, che il 25 e 31 maggio, sono stati siglati gli accordi sulla produttività che riguardano anche i lavoratori del settore ambiente, nonostante l’assenza ai tavoli annunciata della categoria e delle delegazioni sindacali del nostro settore, in funzione dell’importante vertenza nazionale in atto per il rinnovo dei contratto nazionale e la relativa mobilitazione che ha visto il nostro settore in sciopero nazionale il 30 maggio e il 15 giugno e che vede già proclamate altre due giornate di sciopero per l’11 e il 12 luglio”.

Insomma, non si doveva trattare con Hera ed Iren finché va avanti la la lotta per il contratto nazionale dell’igiene ambientale. La richiesta di “interruzione delle relazioni sindacali con le due aziende – spiegano le sigle del settore ambiente – ci pare dunque abbondantemente motivata vista anche la posizione delle controparti pubbliche sulla vertenza”.

In particolare poi “gli accordi siglati in Iren pongono notevoli problemi di merito poiché sul premio e sulla banca ore, pregiudicano i diritti dei lavoratori alla luce dei peggioramenti che portano rispetto agli accordi preesistenti, che sono i soli e gli unici che riconosciamo”.

Allo stesso modo “l’accordo sulla produttività sottoscritto con Hera, evidenzia per l’ennesima volta penalizzazioni per i lavoratori di Hera Ambiente”. Le organizzazioni di categoria ritengono pertanto “di estrema gravità tali vicende, che arrivano dopo un lungo percorso di riunioni e attivi unitari tra le rappresentanze delle categorie volti ad adottare strategie comuni per fronteggiare gli atteggiamenti particolarmente ostili di Iren ed Hera e per ricostruire insieme corrette relazioni sindacali con le due multiutility”.

Oggi, proseguono Fp-Cgil, Uiltrasporti e Cisl Reti, “tali percorsi ci appaiono irrimediabilmente compromessi e ci pongono innanzi alla necessità di valutare con estrema serietà anche l’ipotesi di procedere nel confronto con le aziende sopracitate in tavoli autonomi rispetto alle altre categorie”.

Le sigle dei lavoratori ambientali ribadiscono pertanto “il non riconoscimento delle intese in tal senso siglate o che lo saranno in futuro dalle altre categorie, che non sono state in tal senso delegate dalla nostra a farlo, ed in ogni caso delle intese non firmate direttamente dalla categoria, che oggi ha pieno titolo per interrompere ogni discussione e tavolo locale, sino al rinnovo della contrattazione nazionale e a supporto dei contratto nazionale di settore”.

ULTIM’ORA: A Reggio è saltata l’assemblea che era stata programmata per domani sera (mercoledì 6) alla Camera del lavoro in via Roma. Restano invece confermati la mobilitazione dei lavoratori e gli scioperi nazionali indetti per le giornate dell”11 e 12 luglio.