Piano nutrie, i primi risultati positivi

Rischi idraulici e danni alle colture sotto controllo. Stanziati 70mila euro per il 2016. I roditori erano stati segnalati addirittura a Castelnovo Monti

BASSA (Reggio Emilia) – A tre mesi dall’avvito del “Piano nutrie” in una riunione in Provincia a Reggio è stato fatto il punto. “E’ interessato un territorio molto ampio – sottolinea il coordinatore di Agrinsieme Reggio, il presidente Cia Antenore Cervi – dato che le segnalazioni sulla presenza di questo roditore riguardano ormai anche le vicinanze di Castelnovo Monti. Giudichiamo soddisfacente quanto fatto finora e l’impegno dei diversi soggetti attuatori. Ciò non significa che i risultati siano già visibili, perché i danni alle colture agricole nei campi della Bassa e della media pianura restano importanti, così come allo stato attuale non riteniamo scongiurati i rischi per la sicurezza idraulica del nostro territorio”.

Il costo del Piano è di 70mila euro per il 2016, per metà sostenuto dai consorzi di bonifica Emilia Centrale e Terre dei Gonzaga, per la restante parte dai Comuni e dalle associazioni degli agricoltori (Agrinsieme ha stanziato 8mila euro su 10mila).

Il Piano è stato avviato dopo quasi 2 anni d’interruzione delle attività di controllo e contenimento della popolazione di nutrie: “Questo ha notevolmente aggravato il problema – dice coordinatore di Agrinsieme -. Ora occorre procedere senza indugi, per riportare rischio e danni all’agricoltura a livelli che consentano alle aziende agricole di poter svolgere meglio la propria attività ed al territorio intero di godere di maggior sicurezza sul versante idraulico e sul piano sanitario”.

Il Piano sta dunque decollando, e la nostra Provincia “nel coordinare ed attuare il Piano, sulla base delle linee regionali indicate dall’assessorato guidato da Simona Caselli, che stanno diventando un esempio da imitare per le altre regioni”.