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Nizza, sono sei le vittime italiane

C'è anche un italo-americano, Nicolas Leslie. Migliorano le condizioni di Andrea Avagnina, stazionaria la moglie che non è in pericolo di vita. Ancora 5 uomini sotto interrogatorio

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REGGIO EMILIA – Sono sei, incluso un italoamericano, le vittime italiane accertate della strage di Nizza del 14 luglio: si tratta di due coppie, una donna e uno studente nato in Italia ma cresciuto negli Stati Uniti, in California, dove risiedeva. Il camion guidato da Mohamed Lahouaiej Bouhlel ha spezzato le vite dei coniugi di Voghera (Pavia) Gianna Muset (68 anni) e Angelo D’Agostino (71 anni), oltre a quelle del 90enne Mario Casati e della sua compagna 77enne, Maria Grazia Ascoli, entrambi milanesi.

Nell’attentato, l’autista killer ha ucciso anche Carla Gaveglio, una casalinga 48enne di Piasco (Cuneo), e Nicolas Leslie, uno studente che frequentava il terzo anno alla University of California (Berkeley). Leslie, 20 anni, viveva a Del Mar, una cittadina vicino a San Diego: si trovava a Nizza per un programma di interscambio universitario. La sua famiglia si trasferì nel sud della California dall’Italia quando lui era bambino.

Migliorano nel frattempo le condizioni di Andrea Avagnina ricoverato in rianimazione all’ospedale Pasteur. “Ho parlato con Andrea Avagnina – ha detto il console generale a Nizza, Serena Lippi – che è ricoverato in rianimazione ma è in netto miglioramento. Restano stazionarie invece le condizioni di sua moglie, Marinella Ravotti”. Anche quest’ultima – secondo quanto si è appreso – non è in pericolo di vita.

Andrea Avagnina ha 53 anni e la moglie Marinella Ravotti ne ha 55. La coppia vive a San Michele di Mondovì, in provincia di Cuneo. In un primo momento la donna era stata data per dispersa e poi è stata ritrovata dalla figlia all’ospedale dov’era stata ricoverata ed era irriconoscibile per le lesioni riportate.

Il consolato fa sapere che si stanno accelerando le pratiche di rimpatrio delle salme. “Le autorità francesi – ha detto Lippi – ci hanno assicurato che opereranno con la massima urgenza”.

Renzi: “Uniti contro il terrorismo”
Contro il terrorismo “dobbiamo prendere l’impegno di continuare a essere uniti”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha ricordato le vittime dell’attentato di Nizza aprendo il suo intervento nello stabilimento Cimberio di Berzonno di Pogno, in provincia di Novara. “Alla Cimberio oggi è un giorno di festa – ha aggiunto – ma noi piangiamo le vittime di Nizza”.

Le indagini
Cinque individui sono ancora sotto interrogatorio presso il quartier generale dell’antiterrorismo di Levallois-Perret, alle porte di Parigi, nel quadro delle indagini sul massacro del 14 luglio: è quanto riferiscono fonti vicine all’inchiesta citate da BFM-TV. E’ di ieri la notizia che ha vissuto in Italia uno dei sette fermati dalla polizia francese perché sospettati di far parte della rete di Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, il tunisino che la sera del 14 luglio ha seminato morte e terrore sulla Promenade Des Anglais di Nizza.

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