Migranti salvati, l’ex sindaco fa nascere due bimbi foto

Il pediatra Giorgio Benaglia imbarcato come volontario su una nave dalla Marina militare che presta soccorso ai migranti. Dato il suo nome a uno dei piccoli

GUASTALLA (Reggio Emilia) – Piccoli miracoli che riaccendono la speranza in un mare di angoscia. Sono i due bimbi figli di migranti che sono nati a bordo del pattugliatore Bettica, della Marina Militare,  inserito nel dispositivo nazionale di sorveglianza marittima” Mare Sicuro”. Ed in entrambi casi, ad aiutare il miracolo a compiersi, c’era il dottor Francesco benaglia, ex sindaco di Guastalla ed ex primario ospedialiero di Pediatria nel nosocomio della Bassa Reggiana.
Benaglia sta offrendo la sua opera volontaria, imbarcato insieme ad infermieri ed altri medici, per dare primo soccorso ai migranti salvati dalle nostre navi, stremati dalle traversate marine su gommoni e “carrette del mare”. In particolare si occupa dei bambini, vittime designate delle più atroci violenze e più esposti ai danni alla salute connessi a questi i viaggi clandestini della speranza. Viaggi che a volte affrontano addirittura soli.

Francois Manuel, il primo bimbo nato a bordo del Bettica, ha urlato il suo primo vagito alle 19.45  del 27 giugno; è figlio di due migranti camerunensi soccorsi dall’equipaggio. Sia la mamma che il bambino sono in ottima salute: durante il parto sono stati assistiti da Benaglia e un’ostetrica della Fondazione Francesca Rava Nph-Onlus, oltre che un infermiere del Bettica. Il nome “Francesco” è stato scelto dai genitori in segno di riconoscenza…

L’altro bebè, invece, è una bimba nata ieri: Manuela, figlia di una donna camerunense che viaggiava con altri disperati su un gommone recuperato dai nostri militari. La bimba si chiama “Manuela” in omaggio all’ostetrica che ha aiutato Benaglia nelle fasi concitate del parto.

Il pattugliatore è arrivato mercoledì mattina (ieri) nel porto di Reggio Calabria: a bordo 980 migranti di varie nazionalità, di cui 693 uomini, 162 donne e 125 minori. Ed è principalmente di questi piccoli che Benaglia si prende cura.

Benaglia ha prestato la sua opera volontaria nanche in altre occasioni: è stato in Somalia, Albania, Mali, nella Haiti del post-terremoto e a Baghdad.