Lavoro, da tre aziende 170 nuove assunzioni

Elettric 80, Comer industries e Avl Italia faranno un investimento complessivo da 157 milioni di euro

REGGIO EMILIA – Puntare sull’Emilia-Romagna, regione attrattiva per le imprese, dove 17 aziende e grandi gruppi industriali sono pronti a realizzare investimenti complessivi per oltre 611 milioni di euro e assumere 1.200 nuovi lavoratori, di cui oltre 400 ricercatori, oltre a far rientrare al lavoro 381 addetti in seguito ad azioni di riconversione industriale. Progetti ai quali sono destinati dalla Regione quasi 67 milioni di euro.

A Reggio Emilia sono 3 le aziende e i gruppi pronti a investire 57 milioni di euro con una previsione di circa 170 nuove assunzioni. Questi, in sintesi, i numeri e le ricadute economico-occupazionali generate dalle richieste del primo bando, che copre il triennio 2016-2018, per accedere all’Accordo per l’insediamento e lo sviluppo delle imprese, previsto dalla Legge regionale 14/2014 per la promozione degli investimenti in Emilia-Romagna.

Alla provincia di Reggio Emilia fanno riferimento 3 progetti: quello di Elettric 80 Spa, di Viano, che fabbrica robot industriali per usi molteplici. Negli anni ’90 l’azienda ha lanciato con successo il Sistema Freeway, il primo sistema completamente automatizzato di pallettizzazione e trasporto basato su veicoli a guida laser (AGV) integrato da un sistema di controllo: il suo progetto prevede 60 nuovi posti. C’è poi Comer Industries Spa, di Reggiolo, azienda di produzione, vendita e commercializzazione di organi di trasmissione di potenza per uso industriale e agricolo che vuole ampliare le proprie attività sviluppando aree di ricerca (60 posti).

Terzo progetto quello di Avl Italia srl, affiliata al gruppo austriaco AVL GmbH. Opera nel settore del testing e della simulazione, nonché dello sviluppo motori e powertrain; tra i molti settori di interesse emerge l’attività di sviluppo sull’architettura dei motori ibridi e elettrici, sui sistemi avanzati dei motori endotermici, sulla disciplina ADAS e autonomous driving, nonchè le nuove forme di propulsione per la mobilità personale. L’investimento proposto prevede la realizzazione di un centro di ricerca nel Tecnopolo di Reggio Emilia (52 posti di lavoro).

“Parliamo di 1.600 nuovi posti di lavoro (in Regione), che si aggiungono alle centinaia della Philip Morris per il nuovo stabilimento ad Anzola, e in un contesto fatto di 35mila posti di nuovi lavoro creati nel 2015 in Emilia-Romagna- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. E se grandi imprese, quasi tutte multinazionali, puntano a fare qui investimenti che avrebbero potuto fare in altre parti d’Europa o del mondo è perché questa è davvero una regione attraente dal punto di vista imprenditoriale, per il capitale umano, le infrastrutture e la velocità delle risposta sulle procedure. E alla straordinaria reattività delle imprese, risponderemo con l’impegno a sostenere gli investimenti proposti, e se necessario finanzieremo ulteriormente questa legge sull’attrattività: le politiche regionali e, appunto, la legge sulla attrattività sono la risposta giusta per favorire e accompagnare la crescita e la buona occupazione in Emilia-Romagna. Per questo- chiude Bonaccini- continueremo a investire per far crescere i nostri distretti produttivi riconosciuti e apprezzati nel mondo”.