La Dda: “Minacce mafiose al sindaco Vecchi”

La direzione distrettuale antimafia ha indagato l'autore della missiva, Pasquale Brescia e il suo avvocato Luigi Comberiati che la recapitò

REGGIO EMILIA – Ieri pomeriggio è stato notificato dai pm Marco Mescolini e Beatrice Ronchi un nuovo avviso di chiusura indagini preliminari, che segna un nuovo troncone del processo Aemilia. E’ relativo alla lettera indirizzata dal carcere di Bologna al sindaco Luca Vecchi da Pasquale Brescia il 1° febbraio scorso. Una missiva che è stata definita dalla procura antimafia di Bologna come “minacce aggravate dal metodo mafioso”.

La contestazione a Brescia e all’avvocato Luigi Comberiati è presente nell’avviso di fine indagine firmato dai Pm Marco Mescolini e Beatrice Ronchi, notificato a 23 persone. Minaccia aggravata dal metodo mafioso nei confronti del sindaco Vecchi, l’accusa invece rivolta a Pasquale Brescia e all’avvocato Luigi Antonio Comberiati.

Oltre a Pasquale Brescia e Luigi Antonio Comberiati, crotonese di 31 anni, suo avvocato difensore, che aveva consegnato la busta nella redazione del Carlino Reggio, ci sono altri 21 nuovi indagati accusati – a vario titolo e in concorso tra loro – di trasferimento fraudolento di beni, minaccia, distrazione di beni sequestrati, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, detenzione illegale di munizioni da guerra, rilevazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, estorsione e false fatture; tutti reati aggravati dal metodo mafioso.