Infermiera accoltellata, si cerca un brasiliano

Isa Dallasta è ancora in gravi condizioni dopo l'accoltellamento, avvenuto in strada a Canali. L'aggressore sarebbe un amico del figlio maggiore della vittima

REGGIO EMILIA – Ad accoltellare Isa Dallasta davanti alla sua abitazione di Canali sarebbe stato Elisandro Dos Anjos Costa, 39enne brasiliano, amico di uno dei figli maggiori della vittima. Ne sono convinti gli inquirenti. La donna si trova ancora ricoverata nel Reparto di Rianimazione del Santa Maria Nuova, in gravissime condizioni, dopo il delicato intervento chirurgico a cui è stata sottoposta ieri. L’aggressione avvenuta davanti ad alcuni vicini di casa e alla figlia 8 anni della vittima.

Il brasiliano avrebbe maturato un forte rancore personale verso la donna, di cui

Elisandro Dos Anjos Costa

Elisandro Dos Anjos Costa

avrebbe frequentato uno dei figli maggiori. Regolarmente presente in Italia, abita alla periferia di Reggio e da ieri è irreperibile. L’ordine di ricerca è stata diramato in tutt’Italia. Si tema possa essersi travestito da donna per riuscire a dileguarsi; per questo i carabinieri hanno deciso di diffondere la sua fotografia. Costa dimostra meno di 39 anni, è snello e molto curato nell’aspetto: si trucca, ha capelli corti ossigenati ed è di una bellezza decisamente androgina.

Costa sarebbe arrivato in via Firenze a Canali in sella ad una mountain-bike nera, e individuata la vittima, l’avrebbe sorpresa alle spalle e accoltellata due volte ai fianchi e alla schiena. Testimone dell’aggressione la bambina e alcune persone residenti nella (fino a ieri) tranquilla zona residenziale. Il brasiliano si sarebbe poi rapidamente allontanato, sempre in bici, facendo perdere le proprie tracce. Il quartiere è sotto choc.

Isa Dallasta ha tre figli: una ragazza di 25 e un ragazzo di 26 anni – avuti dall’ex marito -, e la bambina di 8, avuta dal suo attuale convivente. La famiglia non è molto conosciuta in zona: avevano traslocato nella palazzina di via Firenze da pochi giorni. In precedenza abitavano a Rivalta. Chi conosce la vittima, la descrive come una brava persona, cordiale e gentile.