“Inefficienze spesa pubblica, ogni reggiano paga 500 euro in più”

Lo dice la Prampolini, presidente di Confcommercio Reggio Emilia e vicepresidente nazionale Confcommercio con delega alle politiche fiscali, commentando la ricerca su tasse e spesa pubblica locale presentata ieri a Roma

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REGGIO EMILIA – “Da anni la Confederazione insiste sulla necessità di abbassare la spesa pubblica, eliminando le inefficienze e reinvestendo i risparmi per ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese”, dice Donatella Prampolini Manzini, Presidente di Confcommercio Reggio Emilia e vicepresidente nazionale Confcommercio con delega alle politiche fiscali, commentando la ricerca su tasse e spesa pubblica locale presentata ieri a Roma nella sede nazionale dell’associazione.

“I dati illustrati ieri – spiega Donatella Prampolini Manzini – lo dimostrano in modo evidente. Seppur la nostra regione si confermi la seconda, dopo la Lombardia, per efficienza della spesa, ogni cittadino emiliano romagnolo si trova a pagare 519 euro in più rispetto al valore ottimale. Questo si traduce in un valore che potrebbe essere usato per migliorare i servizi e abbassare la pressione fiscale di 2,3 miliardi di euro, sprecati in inefficienza ed eccesso della spesa regionale”.

“Anche a Reggio – sottolinea Donatella Prampolini Manzini – in linea coi dati regionali, non ci si deve crogiolare sugli allori, perché i 500 euro che ogni cittadino paga per spesa inefficiente starebbero meglio nelle tasche dei reggiani che stanno ancora scontando una crisi senza precedenti”.

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