Incarichi, il Comune: “Agito nel rispetto delle norme anche dal 2008 al 2014”

L'amministrazione: "Nel periodo 2008-2014 previsto già l'affidamento previa valutazione comparativa dei curricula raccolti sulla base delle candidature spontanee, secondo le diverse specialità dell'incarico da conferire, come richiesto dalla Corte dei Conti"

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REGGIO EMILIA – A seguito delle dichiarazioni del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle, rese pubbliche nella conferenza stampa di ieri, martedì 26 luglio, sul tema del Regolamento per l’affidamento di incarichi esterni, e a integrazione di quanto già comunicato nella stessa giornata di ieri dall’amministrazione comunale, il Comune precisa quanto segue: “Nell’affidamento degli incarichi esterni, l’amministrazione comunale – che agisce nel rispetto delle regole e della legittimità delle procedure – ha agito nel rispetto delle norme e sulla base di chiare motivazioni giuridiche anche nel periodo 2008-2014, così come nella fase successiva dal 2015 ad oggi.
Infatti, il Regolamento per l’affidamento degli incarichi del Comune di Reggio Emilia vigente nel 2008 disponeva, per gli incarichi fino a 20.000 euro, la possibilità di affidamento diretto da parte del dirigente “previa motivata determinazione, sulla base dei curricula pervenuti al Servizio Personale e Organizzazione”, prevedendo quindi già l’affidamento previa valutazione comparativa dei curricula, raccolti sulla base delle candidature spontanee, secondo le diverse specialità dell’incarico da conferire,  come richiesto dalla Corte dei conti.
Per questo motivo, anche sulla base della valutazione del Segretario generale, si mantenne la formulazione del Regolamento in essere, in quanto le osservazioni pervenute dalla Corte dei conti erano già recepite nel quadro normativo seguito dal Comune”.

Il Comune ricostruisce poi il percorso amministrativo. La Corte dei conti dell’Emilia-Romagna – Sezione regionale del controllo, nel dicembre 2008 trasmise una propria deliberazione (111/2008/G) con la quale effettuava un esame dei Regolamenti comunali per l’affidamento degli incarichi esterni. Tale deliberazione non riguardava il solo Comune di Reggio Emilia, bensì una trentina di enti locali della provincia reggiana, nell’ambito delle funzioni di controllo sugli Enti (e non nell’ambito di un’indagine della Procura della Corte dei conti). Per quanto concerneva il Comune di Reggio Emilia, insieme ad altri 19 Enti della provincia, la Sezione di controllo segnalò unicamente, al punto 4 del documento, la non conformità di previsioni regolamentari per la sola parte che “escludano la procedura comparativa con riferimento ad un compenso non superiore a … ”.

Continua l’amministrazione: “Si ribadisce quindi che, in realtà, il Regolamento per l’affidamento degli incarichi del Comune di Reggio Emilia vigente nel 2008 (delibera di Giunta comunale 3473/52 del 20 febbraio 2008) disponeva, per gli incarichi fino a 20.000 euro, la possibilità di affidamento diretto da parte del dirigente “previa motivata determinazione, sulla base dei curricula pervenuti al Servizio Personale e Organizzazione”, prevedendo quindi già l’affidamento previa valutazione comparativa dei curricula, come richiesto dalla Corte. Per questo motivo, sul punto specifico,  anche sulla base della valutazione del Segretario generale, si valutò di mantenere la formulazione del Regolamento in essere”.

Le considerazioni della Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per l’Emilia-Romagna contenute nella successiva deliberazione (la 153/2015/Vsg) invece, fanno riferimento ad ulteriori elementi, dovuti al quadro normativo e giurisprudenziale mutato, a seguito del quale il Comune di Reggio Emilia ha provveduto – come già evidenziato nella nota diffusa ieri – a modificare il proprio Regolamento, con deliberazione Giunta comunale del 17 dicembre 2015.

“Un lavoro – come già sottolineato ieri dall’Amministrazione – che era stato avviato già nel giugno 2015 e che ha consentito perciò di recepire puntualmente le osservazioni che erano pervenute dalla Corte dei conti nello stesso dicembre 2015. La stessa Corte dei conti, con una propria deliberazione di inizio 2016, ha preso atto del fatto che le misure adottate dalla giunta correggono il quadro regolamentare precedente. Il nuovo Regolamento oggi è parte integrante del più generale Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei Servizi comunali”.

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