Ex Unigreen, la Regione si fa carico della vertenza

Lunedì l'incontro in Assessorato regionale. Susanna Camusso: "La Cgil è con voi". Oggi lavoratori in trasferta allo stabilimento di Cremona

REGGIO EMILIA – E’ fissato per lunedì prossimo, 11 luglio, l’incontro con l’assessorato regionale alle Attività produttive richiesto nei giorni scorsi dalla Fiom-Cgil reggiana sulla vertenza ex Unigreen.

Nei locali della Provincia in piazza San Giovanni 4, a partire dalle 9 a Bologna, si discuterà della situazione dei 35 lavoratori reggiani, che da oltre una settimana stanno occupando lo stabilimento contro la decisione dell’azienda di trasferirli in provincia di Pordenone.

Gli stessi dipendenti ieri sera hanno ricevuto la visita di Susanna Camusso, intervenuta nella città del Tricolore alla commemorazione dei martiri del 7 luglio 1960. “La Cgil è con voi”, ha detto il segretario generale del sindacato, accompagnata dal numero uno della Cgil dell’Emilia-Romagna Vincenzo Colla e da quello della Camera del Lavoro provinciale Guido Mora.
“La vostra unità è la precondizione per la buona riuscita della vertenza e noi faremo la nostra parte per costruire insieme alle Camere del lavoro locali quella coalizione tra gli stabilimenti delle diverse città necessaria alla difesa del lavoro di tutti”, ha aggiunto. Gli operai e gli impiegati della ex Unigreen hanno descritto la vicenda di uno stabilimento produttivo che ancora oggi continua ad avere un buon portafoglio ordini, che non è in crisi per mancanza di lavoro, che vende le macchine che produce e che non fa uso di ammortizzatori sociali.

“La cosa che ci fa più rabbia è che sappiamo esserci ordini anche per il 2017 e questi ci chiudono. Vogliono risparmiare sui nostri stipendi e basta, altro che crisi, ma per molti di noi il licenziamento sarebbe devastante”, ha detto un operaio del montaggio. “Avete l’appoggio di tutta la Cgil” ha concluso Camusso salutando i lavoratori “tenete duro perché siete dalla parte della ragione, la Cgil non vi lascerà soli”.

Intanto la giornata di oggi si è caratterizzata per la prima “trasferta di lotta” dei lavoratori. Una delegazione si è infatti recata a Cremona dove le Rsu dello stabilimento Feraboli della Maschio Gaspardo, attuale proprietario dello stabilimento reggiano, avevano dichiarato un’ora di assemblea in sciopero per accogliere i colleghi reggiani. A seguito del confronto sul futuro dell’azienda, i lavoratori lombardi hanno deciso di proseguire lo sciopero con un’altra ora.