Ex Unigreen, dietrofront dell’azienda: trattativa riaperta

Stamattina la Maschio Gaspardo ha inviato una lettera a Provincia, Regione ed alla Fiom in cui chiede un incontro che molto probabilmente si terrà lunedì in Regione

REGGIO EMILIA – Dietrofront dell’azienda nella complicata vertenza Unigreen che solo ieri aveva visto i rappresentanti aziendali rompere il tavolo negoziale, non accettando di proseguire la trattativa con uno sciopero in corso. Questa mattina infatti la Maschio Gaspardo ha inviato una lettera a Provincia, Regione ed alla Fiom Cgil di Reggio nella quale chiede alle parti un incontro.

“Avevamo trovato sbagliato la rottura della trattativa e per questo i lavoratori avevano deciso di confermare lo sciopero e moltiplicare le iniziative –  ha dichiarato la Fiom – e ovviamente consideriamo positivo questo dietrofront”. All’inizio della prossima settimana quindi, molto probabilmente lunedi, si terrà un incontro convocato dalla Regione.

“Questo stabilimento ha un bilancio del 2015 con numeri che sarebbero invidiati dalla maggior parte delle aziende reggiane. Lo stabilimento Unigreen lavora, guadagna, e ha un buon portafoglio ordini – hanno ribadito Simone Vecchi e Ciro D’Alessio della Fiom -. È evidente che lo scopo del trasferimento ha lo scopo di indurre i lavoratori a rinunciare al lavoro e quindi risparmiare sui loro stipendi. L’assemblea dei lavoratori ha deciso di proseguire l’occupazione che proseguirà fino al raggiungimento di un accordo”.

Intanto la Fiom di Reggio, insieme alle organizzazioni sindacali di Cremona, Padova e Pordenone, sta organizzando iniziative comuni da mettere in campo nel caso in cui la trattativa dovesse volgere al peggio. Già domani una folta delegazione di lavoratori di Cremona è attesa ai cancelli dello stabilimento Unigreen di Roncocesi.

“Oggi più di ieri è chiaro che ci sono le condizioni per mantenere il lavoro a Reggio – ha concluso Vecchi –  e su questo i lavoratori non hanno intenzione di mollare”.