Bargiacchi sospeso dal Pd forma Comitato civico

Perde le elezioni con la sua lista civica ma promette battaglia e respinge il cartellino rosso del Pd: "Non potete mettermi fuori perché non ho la tessera"

VENTASSO – Tra i politici più di “lungo corso” della montagna, Paolo Bargiacchi – recidivo del presentarsi alla elezioni amministrative con liste civiche “eretiche” – è stato sospeso dal Pd per due anni. Oggi forma un Comitato civico e replica: “E’ il Pd locale che ha venduto la lista come civica salvo poi reclamarne la parternità”. E poi  rincara la dose: “Qualche ‘richiamo’ l’avrebbe meritato il Circolo: meno di 100 iscritti nel 2015, nessun tesseramento 2016, improvvida gestione”.

Candidato (perdente contro Antonio Manari, attuale sindaco) alle elezioni comunali con la lista “Vivere Ventasso”, Bargiacchi si dice non sorpreso per la presa di posizione della Commissione di Garanzia che “nel quadro delle regole statutarie e di corretta convivenza all’interno della formazione politica Pd, ha adottato i noti e sbandierati provvedimenti”. E pur esprimendo  “rispetto per i componenti della Commissione e per l’inevitabile, ancorché intempestivo, provvedimento adottato, non posso tuttavia tacere del fatto che il Circolo di Ventasso e il suo Segretario, che hanno promosso e sollecitato il provvedimento stesso, avrebbero essi pure meritato un qualche richiamo”.

(vorrei ricordare che la rottura vera è avvenuta sullo svolgimento o meno delle primarie reclamate da oltre 700 cittadini),

L’ex candidato ricorda “la minuscola entità degli iscritti dell’anno 2015 (meno di 100, circa il 2% della popolazione dei quattro Comuni tutti governati dalla sinistra)”, “il mancato avvio, fino ad ora, del tesseramento 2016″, ” l’improvvida gestione della fase elettorale che ha creato una pesante frattura tra gli elettori di centro-sinistra (avvenuta sullo svolgimento o meno delle primarie, reclamate da oltre 700 cittadini)”, “ma soprattutto perché hanno venduto la lista risultata vincente -ma non trionfante- come una lista dichiaratamente civica, salvo, dopo il risultato, reclamarne la paternità poco prima denegata”.

La sospensione è stata comminata anche ad un altro dem vicino a Bargiacchi: “Forse si è pensato che colpendone uno se ne possono educare cento…”, sottolinea sorpreso, come sorpreso di dice per aver ricevuto il “cartellino rosso” due mesi e mezzo dopo la “fallo”.

Infine, aggiunge: “Posso attestare che non ero iscritto per il 2016 al Pd, come non lo era nessuno dei democratici di Ventasso che si sono candidati nella mia e nell’altra lista. La sanzione non mi ha… restituito la libertà di decidere come ritengo al prossimo Referendum Costituzionale o per altre scelte, perché quella libertà me la sono sempre tenuta. E quella libertà di scelta e di azione è unanimemente condivisa dai candidati e dai numerosi supporters e sostenitori della Lista “Vivere Ventasso”, che hanno convenuto di restare uniti e coesi in un Comitato Civico che stiamo costituendo”.