Sudafrica, imprese reggiane a caccia di affari

La nostra città parteciperà in ottobre al summit Sudafrica-Italia, promosso dallo stesso studio Ambrosetti insieme con le Regioni Emilia-Romagna e Lombardia e una serie di operatori economici privati e imprese

REGGIO EMILIA – “Reggio Emilia dispone di un sistema imprenditoriale e di un bagaglio storico di relazioni con Paesi esteri emergenti – in particolare con il Sudafrica, dove Reggio Emilia è assai conosciuta – che costituiscono risorse eccezionali e che non tutti possono vantare. Questa città e il suo territorio sono in grado di fare rete e di proporre filiere produttive e commerciali complete, in grado di rivolgersi ai Paesi emergenti e il Sudafrica è indubbiamente fra questi. Pensiamo all’ambito agroalimentare, con la cooperazione leader nel settore, e alla meccanica, con l’automazione e l’automotive. Il vostro modello di internazionalizzazione storico è un buon punto di partenza e merita di essere esteso”.

La valutazione è di Marina Mira D’Ercole, dello studio The European House Ambrosetti, intervenuta stamani al Tecnopolo di Reggio Emilia, durante il convegno ‘Internazionalizzazione dei territori: piccole e medie imprese competitive in regioni globalizzate’, apertura del progetto ‘Compete In’, promosso dal Comune di Reggio Emilia e finanziato dalla Unione europea attraverso il programma Interreg Europe con 1,4 milioni di euro, finalizzato allo sviluppo e all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese e dei territori in cui operano.

In questa prospettiva, Reggio Emilia parteciperà, il prossimo ottobre, al summit Sudafrica-Italia, promosso dallo stesso studio Ambrosetti insieme con le Regioni Emilia-Romagna e Lombardia e una serie di operatori economici privati e imprese, già iscritti alla missione.

Lo ha annunciato durante il convegno l’assessore alla Città internazionale Serena Foracchia: “E’ in sostanza un summit bilaterale, un progetto-pilota – ha detto – per la creazione di un hub di riferimento, al fine di creare e sviluppare relazioni stabili tra territori. Conoscersi per creare cooperazione e sviluppo a beneficio delle comunità partecipanti è il nostro obiettivo. Il Comune di Reggio Emilia mette quindi a disposizione le sue competenze e relazioni internazionali, quale base per il superamento della percezione del ‘rischio’ e della ‘distanza psicologica’, che singoli operatori possono avere nei rapporti globalizzati”.

“L’avvio di questa esperienza – dice l’assessore Foracchia – avviene sulla base del modello di governance e concertazione sperimentato fra l’altro in ‘Reggio Emilia per Expo 2015’ e nei diversi progetti dell’Area nord. Con la competenza tecnica delle nostre strutture nell’accedere ai finanziamenti europei, nonostante la competizione altissima a livello internazionale, e con l’azione concertata della Fondazione E35 per le relazioni internazionali e la progettazione europea, nei prossimi anni, costruiremo una piattaforma stabile di relazioni internazionali del territorio a disposizione del tessuto economico per crescere e incontrare nuovi mercati e nuove partnership industriali”.

Si tratta infatti di uno dei 12 progetti europei – presentati dal Comune e da altre istituzioni locali attraverso l’azione della Fondazione E35 – approvati di recente, per un valore complessivo di oltre 21 milioni di euro, a beneficio della comunità reggiana e del suo territorio, del sistema economico e dei servizi.